10 Luglio 2014

La rabbia del sindaco Marino «Situazione inaccettabile ora deve saltare qualche testa»

La rabbia del sindaco Marino «Situazione inaccettabile ora deve saltare qualche testa»

«Sono molto stanco e arrabbiato della situazione rifiuti. È vero che abbiamo chiuso la discarica di Malagrotta ma adesso l’ Ama deve funzionare meglio. Credo sia venuto il momento di far saltare qualche testa»: Ignazio Marino ha scelto la linea dura per fronteggiare l’ emergenza rifiuti che non molla la presa sulla città. Anche ieri sono stato segnalati cassonetti stracolmi e sacchetti dell’ immondizia sui marciapiedi: Tiburtino, Prenestino, di nuovo Pietralata, ma stavolta anche Casal Palocco. Così il sindaco, sommerso di critiche per le politiche sui rifiuti, è tornato a puntare il dito contro i dipendenti della municipalizzata. «Abbiamo un 18% di assenteismo che è inaccettabile così come è inaccettabile che i dirigenti non li controllino» ha aggiunto il sindaco (anche se in serata è poi emerso un nuovo dato: assenteismo a maggio è sceso al 16%, ndr), mentre per Ama la causa dei disservizi è legata alle carenze degli impianti per il trattamento. Nella querelle è entrato a gamba tesa Roberto Alesse, presidente dell’ Autorità di garanzia per gli scioperi, che ha reso noto di aver scritto ai vertici di Ama per chiedere spiegazioni sui problemi della raccolta e dello smaltimento nella capitale, che arrecano «danno all’ utenza, in un settore, peraltro particolarmente delicato, in quanto riconducibile alla salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone». Roberto Alesse ha informato dell’ iniziativa il sindaco Marino e ha sollecitato ad Ama chiarimenti urgenti «in ordine ad eventuali situazioni conflittuali, che si manifestano all’ interno dell’ Azienda, dalle quali possa scaturire, in qualche modo, il danno all’ utenza». Intanto la vicenda è finita anche in procura. Da giorni si susseguono indiscrezioni sulla possibile apertura di un fascicolo contro ignoti per interruzione di pubblico servizio. E ieri dai consumatori è arrivata la mossa che dovrebbe indurre i pm a interessarsi alla vicenda, se non altro, come si dice in questi casi, come «atto dovuto»: il Codacons ha presentato un esposto chiedendo di indagare sulle assenze per malattia dei dipendenti Ama, verificando le certificazioni mediche e tutta la documentazione relativa. Fra polemiche e rivendicazioni, una nota che fa sorridere, se non altro per il tempismo che sa di beffa: Roma sommersa dai rifiuti è una delle città che ha ricevuto da Legambiente il premio Comuni Ricicloni, attribuito alle amministrazioni virtuose nel riuso dei rifiuti. Paolo Foschi Paolo_Foschi.

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