20 Dicembre 2009

La rabbia dei viaggiatori: “Incapaci nell’emergenza”

Pendolari e automobilisti: la neve era annunciata da tre giorni Atalmi: ritardi vergognosi. Chisso: presto una task force unica

 
 VENEZIA Esplode la polemica per la «spaventosa gestione dell’emergenza» che ieri ha infierito su migliaia di utenti, pendolari e vacanzieri, bloccati per ore in attesa di partire o di arrivare a destinazione, fra proteste, rabbia e rassegnazione. «Succede tutti gli anni denuncia Nicola Atalmi, consigliere regionale dei Comunisti italiani bastano pochi centimetri di neve per mandare a gambe all’aria quella che dovrebbe essere una regione modello. Da tre giorni i tg annunciavano fiocchi al Nord, eppure ancora una volta chi di dovere è riuscito a farsi cogliere impreparato. Il sale non era stato predisposto preventivamente e, quanto al traffico ferroviario, Trenitalia ha trasformato in un disastro un evento gestibile». In effetti nelle stazioni si è vissuta una via crucis. «Un vero bollettino di guerra denuncia Mario Vio, coordinatore di Assoutenti per il Nord Est io stesso ho perso l’aereo per la Germania, perchè partendo da Rovigo alle 6.20 non sono riuscito ad arrivare a Mestre. Dopo due ore e venti ero a Padova, dove mi sono fermato, perchè c’era il caos totale: ritardi epocali, come i 492 minuti del Parigi-Venezia, treni spariti e cancellati. Colpa della Rete ferroviaria italiana, che pur avendone viste di tutti i colori non ha fatto tesoro di nessuna esperienza per migliorare il servizio, e di Trenitalia, che ricorre a materiali scadenti. Basta un po’ di ghiaccio per mandare in tilt i pantografi. Un quadro che umilia i 100 mila pendolari veneti ogni giorno in carrozza». Vio ha preparato un documento che invierà ai candidati alle regionali, per chiedere loro di inserire nel programma elettorale la difesa degli interessi dei pendolari ferroviari, «bisognosi di una rappresentanza politica». «Non possiamo farci rappresentare dalla Regione chiude il coordinatore di Assoutenti è parte in causa».  Arrabbiato Luciano Ferro, responsabile dello sportello Codacons di Quarto d’Altino e in passato firmatario di un esposto in Procura sui disagi causati da Trenitalia, di cui aspetta l’esito. «E’ stato un calvario ammette anche perchè, tanto per cambiare, nessuno dava informazioni. Non si capisce per quale motivo nelle emergenze Trenitalia si rifiuti di avvertire costantemente i passeggeri, lasciandoli nell’incertezza totale, con ritardi che aumentano continuamente, display che si spengono e convogli che improvvisamente spariscono». In aereo e per strada L’informazione non ha brillato nemmeno negli aeroporti. «E’ inconcepibile che il sito della Save non abbia segnalato la chiusura temporanea di Tessera si arrabbia Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto ieri partito per il Brasile . Prima di mettermi in auto per raggiungere il Marco Polo l’ho consultato e riportava ‘condizioni normali’, invece al mio arrivo lo scalo era chiuso, senza che nessuno comunicasse a me, e alle altre 4 mila persone in attesa di checkin, il da farsi. E’ scandaloso, sapendolo in anticipo avrei potuto organizzare da casa il cambio di ticket». A macchia di leopardo i disagi stradali. Notevoli a Rovigo, Treviso, Mestre e Padova, meno rilevanti a Vicenza e Verona. «I Comuni si prendono sempre in ritardo rileva Adolfo Cappelli, presidente dell’Associazione utenti automobilisti si sa, a dicembre nevica, possibile che bisogna aspettare mezza giornata prima di vedere spargere il sale? Evidentemente chi ha in carico questo servizio non è in grado di svolgerlo, la politica non se ne occupi più, lo dia in gestione ai privati. E’ pazzesco che intere città vadano in tilt per 20 centimetri di neve, tra l’altro ampiamente annunciati da previsioni oggi molto precise». «Già tre giorni fa era stato lanciato l’allarme neve e ghiaccio a tutti i Comuni ammette Mariano Carraro, capo della Protezione civile regionale . Non è comunque facile intervenire: una giunta può avere il piano neve, ma poi nei fatti l’applicazione non è così immediata, certi meccanismi possono saltare». La Regione «Serve una task force per intervenire con efficacia su tutte le strade è la soluzione di Renato Chisso, assessore alla Mobilità una regia unica che gestisca risorse, uomini e mezzi. La prossima settimana lo proporrò a Comuni, Province e Veneto Strade, che devono lavorare insieme nell’interesse dei cittadini. A dicembre la neve c’è sempre e noi fronteggiamo la situazione con sistemi non più efficaci: serve un deciso cambio di rotta. Ci sono strade libere e transitabili e altre meno chiude Chisso perchè alcune sono in gestione all’Anas, le rimanenti a Comuni, Province e Veneto Strade: ognuno agisce solo nel tratto di competenza, con mezzi, uomini e orari diversi. Per forza sono interventi sommari».

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