La rabbia dei truffati: «Paghi Bankitalia»
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fonte:
- Il Tempo
sit in delle vittime
sotto l’ istituto: urla di pensionati, imprenditori, lavoratori esposto
del codacons alle procure: il governatore visco va subito sospeso
Silvia Mancinelli • «M’ hanno preso tutto. Che siano dieci o cento mila euro cosa cambia? Sono i risparmi di una vita, il frutto del mio lavoro, dei sacrifici che ho sempre fatto togliendo a mia moglie e ai miei figli la possibilità di una vita migliore. Sono distrutto, che faccio adesso?». Antonio ha 65 anni e gli occhi blu che le lacrime fanno sembrare vetri appannati. È un pensionato, come Luigino D’ Angelo, l’ anziano suicidatosi per i 110mila euro andati in fumo nelle obbligazioni subordinate. Non ci sente bene, dice, ma a Roma da Torre Del Greco è arrivato lo stesso in treno per urlare tutta la sua rabbia e chiedere giustizia. Le vittime del decreto salva banche si sono date appuntamento ieri mattina davanti a palazzo Koch da ogni angolo del Bel Paese. Trecento, e tanti giovani anche ben informati, «truffati e non falliti», come hanno scritto sui loro cartelli. Hanno manifestato sostenuti dal Movimento 5 Stelle, da Federconsumatori e Adusbef rompendo le righe solo in un attimo di ribellione. Intanto il presidente della Consob Vegas, ricevuto nel pomeriggio al Quirinale dal presidente Mattarella, ha ribadito di «non aver mai pensato alle dimissioni». «Paghi chi ha sbagliato? Allora paghi Bankitalia» si leggeva in uno striscione lunghissimo tenuto dalle mani degli obbligazionisti infuriati. Una sorta di eco a quanto già promesso dal governatore della Banca d’ Italia Ignazio Visco. «I pesci piccoli vanno in galera, i grandi in crociera», una delle frasi vergate sui manifesti sventolati al coro di «Ladri, ladri». «Il Codacons ha preparato un esposto che sarà depositato oggi (ieri n.d.r.) alle Procure della Repubblica di Roma, Arezzo, Ferrara, Ancona e Chieti, dove si chiede di disporre la sospensione dall’ ufficio per il Governatore della Banca d’ Italia, Ignazio Visco – spiegano dall’ associazione -. La richiesta si basa sull’ art. 289 del Codice di Procedura Penale, che consente al giudice di disporre l’ interdizione dall’ esercizio di un pubblico ufficio, ed è motivata dall’ ostinata quanto abnorme difesa che il Governatore ha fatto dell’ operato dei vertici dell’ istituto relativamente al caso di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti». «Ho perso 100mila euro. Sarebbe dovuto essere un investimento a capitale garantito, dal rischio medio -basso. Non c’ è problema, mi dicevano -racconta un 47enne di Monterotondo-, e quando chiedevo cosa fossero quelle siglette, mi rispondevano che erano cose interne, di star tranquillo. Così mi hanno fregato». «Se mi avessero detto che c’ era anche solo il minimo rischio non avrei mai sborsato un soldo – racconta una donna -. Ho iniziato a investire oltre 20 anni fa, ho perso 70mila euro. La vita». «Tutto andava bene, fino a pochi giorni prima del patatrac – aggiunge un 53enne marchigiano -. Le storie sono sempre le stesse, perchè non avevano il coraggio di dirci quella che era la realtà». Ora pensionati, piccoli imprenditori, casalinghe e lavoratori dipendenti, spogliati dei loro risparmi, chiedono la restituzione di tutti i soldi investiti. «Occorre rimborsare i cittadini truffati di tutto quello che hanno perso-attacca Alessandro Di Battista, M5S-e devono pagare quelli che hanno sbagliato. Bankitalia, il cui presidente deve dimettersi perché non ha saputo vigilare. La Consob, che non controlla mai. E i partiti che fanno gli interessi di quelle banche che gli finanziano la campagna elettorale. I risparmiatori traditi e i parlamentari M5S, stamattina, avrebbero voluto essere accolti in delegazione dai vertici di Bankitalia per affron tare il tema della risoluzione dei quattro istituti coinvolti nel recente decreto e soprattutto il delicato nodo risarcimenti. Purtroppo ci hanno detto che a Palazzo Koch non c’ era nessuno che potesse interloquire con noi». «Visco e Vegas vadano a casa-tuona il numero uno della Federconsumatori, Rosario Trefiletti-e prima chiedano scusa agli italiani. Il governo metta in campo il fondo interbancario, noi lotteremo fino a quando non sarà risarcito il risparmio tradito». «Ci vogliono rimborsi integrali aggiunge l’ ex senatore Elio lannutti, dell’ Adusbef – perché Cantone (incaricato per dirimere la questione n.d.r.) è una foglia di fico del Governo. Chi ha sbagliato deve pagare e dovrebbe stare in galera».
silvia mancinelli
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