La rabbia dei taxisti, fermate spontanee e poi sciopero l`11
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fonte:
- Il Resto del Carlino
La rabbia dei taxisti, fermate spontanee e poi sciopero l`11
“No, non ci stiamo a quanto previsto dal pacchetto Bersani. Per questo anche a Moddena noi taxisti abbiamo iniziato un`azione di protesta“ A fare da portavoce ai conducenti di mezzi di servizio pubblico in sciopero ieri davanti alla stazione ferroviaria cittadina dalle 14 alle 17, è Gabriele Pelloni, pure lui appartenente alla categoria. “Qui a Modena siamo in 75, un numero che ci appare sufficiente; ma, col nuovo decreto di liberalizzazione, rischiamo di veder subentrare grosse compagnie, che eliminano le tariffe obbligatorie, fisse o minime, che fino ad ora sono state stabilite dal Comune“. “Siamo artigiani con uno stipendio minimo bloccccato da 3 anni) – prosegue Pelloni – mentre l`inflazione galoppa e la nafta ha avuto un aumento di oltre il 30 per cento. Siamo coperti solo dal punto di vista sanitario; non abbiamo ferie; se per qualche motivo non possiamo lavorare, se il taxi si rompe, dobbiamo provvere in prima persona. C`è gente che ha lavorato per 7-8 anni per pagarsi la licenza (che consente di rimpolpare la nostra irrisoria pensione). Altri hanno iniziato proprio ora a pagare tale licenza e si vedono piovere fra capo e collo questa liberalizzazione che favorisce la precarietà, senza abbassare le tariffe“. Abbiamo parlato di mobilitazione dei taxisti che non riguarda singole province, ma tutto il territorio nazionale. “E con la mobilitazione – dice un comunicato del Coordinamento Taxi Italiano – è scattata immediata la richiesta di un incontro con i ministri competenti: la protesta contro l`assenza di qualsiasi processo di concertazione e consultazione preventiva su misure così delicate e tali da intaccare anche i diritti dei clienti e dei consumatori si annuncia quindi molto dura“. E se ieri le organizzazioni nazionali di rappresentanza del settore taxi si sono riunite a Roma, oggi cominciano anche le iniziative a carattere locale. A Modena stamattina, presso la sede provinciale Cna di via Malavolti 27, si riuniscono alle 10 in assemblea tutti i taxisti modenesi. Oltre a discutere questi delicati temi, verrà ratificata l`adesione di Modena al fermo nazionale già fissato per l`11 luglio. E se dal Nord al Sud la protesta dei taxisti cresce e si moltiplicano le manifestazioni spontanee, come quella che si è tenuta ieri alla stazione modenese, il Codacons entra in polemica. L`associazione dei consumatori, proprio l`11 luglio (quando in Italia dovrebbero incrociare le braccia pressapoco 50 mila taxisti) ha indetto una manifestazione in difesa del decreto legge, davanti a palazzo Chigi. “Prima delle decisioni – riprende a parlare il taxista modenese Gabriele Pelloni – Bersani ci aveva promesso che avrebbe concertato le regole con noi; poi all`ultimo momento è tornato sui suoi passi, ha convocato alcuni esponenti che la pensano come lui e ha varato il provvedimento senza il nostro confronto. Questo non è uno scambio di idee, ma un`imposizione“.
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