La rabbia dei familiari «Lasciateli dove sono, qui non c’ è il virus»
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fonte:
- Corriere del Veneto
CASALE SUL SILE Quella della Home Claudia Augusta è una questione annosa. Da un lato ci sono le autorità e ora anche la magistratura che contestano l’ attività abusiva di casa di riposo. Dall’ altra ci sono anziani ospiti felici e famigliari pronti a difendere a spada tratta la casa per ferie e i suoi gestori che, con rette molto inferiori a quelle delle strutture accreditate «offre servizi simili a una casa di riposo ma non sovrapponibili» spiega Tommaso Todesca del Comitato dei familiari. E proprio i familiari degli ospiti, ieri, appena saputo del sequestro della casa, sono saliti sulle barricate, pronti a impedire il trasferimento degli anziani. Nel mirino hanno messo il sindaco Stefano Giuliato: «È responsabile di questa situazione, ha avuto tutti gli elementi e le sollecitazioni per sostenere questa attività e invece ci ha remato contro. Ma noi non ci arrendiamo, con i legali del Codacons siamo pronti a far partire nei suoi confronti, una diffida a spostare gli anziani. Alla Claudia Augusta, a differenza di molte case di riposo, gli ospiti sono stati tutelati e nessuno si è ammalato perché fin da subito sono state adottate misure stringenti. Tuttora non possiamo vedere i nostri cari. E il sindaco ora li vorrebbe spostare? Per metterli dove? In una Rsa dove ci sono stati casi di Covid magari?». Totalmente solidali con il proprietario Angelo Tonolo e il direttore Giuliano Nasato, i familiari ribadiscono: «La struttura non ha mai accolto ospiti non autosufficienti – precisa Todesca -, semmai lo sono diventati col tempo. Ma in questi ultimi mesi, si è provveduto anche in accordo con il comune, a trasferirli nelle strutture adatte non appena si liberava un posto». Il comitato contesta a Giuliato anche la mancata informazione alla procura dell’ adeguamento dell’ impianto antincendio che avrebbe consentito a Home Claudia Augusta di riottenere l’ agibilità. Ma il sindaco tira dritto: «C’ è poco da discutere – spiega Giuliato -, sulla vicenda è intervenuto il tribunale con un decreto di sequestro e un ordine di sgombero firmati da un giudice, perché i gestori non hanno rispettato le norme e non sono in grado di garantire la sicurezza di ospiti e personale. Per questo ci siamo già attivati con le aziende sanitarie e i comuni di provenienza per i trasferimenti degli ospiti, che avverranno con tutte le cautele». L’ emergenza sanitaria per il Coronavirus non passerà infatti in secondo piano: «E’ chiaro che prima di spostarli – conclude Giuliato -, dovranno essere sottoposti a tampone per accertarne la negatività».
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