LA QUERELLE DI FEDERCONSUMATORI CONTRO RYANAIR. ED IL CONSUMATORE PAGA…
Il comunicato stampa di Federconsumatori del 16 dicembre impone alcune precisazioni. Forse il neopresidente di Federconsumatori non sa che il suo predecessore, in data 22 maggio 2020, con nota Prot. 88/2020/GP, inviava una segnalazione ad ENAC, AGCM e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per censurare l’iniziativa di Codacons e Ryanair: la realizzazione di un protocollo ADR ed il riconoscimento di affidabilità (OK Codacons) assegnato alla compagnia, anche in virtù di tale procedura.In particolare si legge nella segnalazione che:
“già in altre occasioni, le AA.CC. tutte, in coordinamento con l’ENAC, si erano dichiarate disponibili ad un confronto con Ryanair in ordine alle diverse criticità e problematiche sollevate dagli utenti, con lo scopo di definire un protocollo di conciliazione condiviso per i passeggeri danneggiati dalle riferite condotte scorrette della compagnia. Pertanto, non si comprende il motivo dell’esclusione delle altre Associazioni rappresentative degli interessi dei consumatori e degli utenti dal dialogo e confronto con la Società che ha preferito interloquire esclusivamente con un unico soggetto nonostante i solleciti delle altre Associazioni.”
L’ENAC, con nota prot. 29.5.2020-0052751-P, rispondeva a Federconsumatori che
“Nel merito si osserva che rientra nelle facoltà del vettore la stipula di tali accordi, ferma restando la possibilità per il passeggero, come evidenziato da codesta Federconsumatori nella nota che si riscontra, di inoltrare il reclamo all’ENAC trascorse sei settimane dalla presentazione al vettore stesso e di adire le vie legali.”
L’AGCM, invece, decideva di avviare un procedimento istruttorio che si è concluso con una sanzione nei confronti di Ryanair, di 200.000 euro, e di 5.000 euro verso Codacons. Tale provvedimento è attualmente al vaglio del Tar Lazio ma appare evidente che Federconsumatori non lo abbia letto.
L’AGCM, infatti, a proposito dell’OK Codacons ha detto:
“Le nuove modalità di rilascio dei riconoscimenti Ok Codacons e le relative informazioni fornite ai consumatori attraverso il sito https://www.ok codacons.it/ presentano significativi miglioramenti rispetto alle criticità precedenti”.
Altro dato di fatto, poi, è che grazie al Codacons, su 4.035 tickets aperti nel contesto della Procedura ADR, prima della pandemia, Codacons ha raccomandato al vettore di accogliere le istanze dei passeggeri almeno in relazione ad un totale di 3.101 tickets, pari al 77% dei casi e che per 1.080 pratiche con esito positivo o parzialmente positivo, l’intervento di Codacons ha avuto come effetto l’accoglimento di un’istanza che era stata in prima battuta rigettata dalla compagnia aerea.
L’esperienza di Codacons, valutata positivamente dall’ENAC, ha anticipato quanto richiesto dalla Commissione europea e portato poi l’AGCM e l’ENAC ad attivare, ad agosto 2022, un Tavolo di lavoro congiunto finalizzato ad elaborare e pubblicare apposite Linee Guida in merito alle procedure di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) nel settore del trasporto aereo.
L’unico risultato che ha ottenuto Federconsumatori, quindi, è quello di aver privato i consumatori dell’accesso ad una procedura ADR completamente gratuita per i consumatori.
Appare singolare, poi, che il responsabile del procedimento istruttorio dell’AGCM sia un funzionario che ha collaborato con Confcommercio e con Federconsumatori, per stessa ammissione di Federconsumatori che riferisce di rapporti “forse intercorsi decine di anni fa”. A pensar male si fa peccato ma …
La semplice lettura della segnalazione di Federconsumatori evidenzia un senso di invidia e non spiega come mai tale associazione volesse partecipare a un accordo che ora – come la volpe e l’uva – dicono essere illegale.
Anche il Codacons apprezza che vengano accertati con chiarezza i requisiti posseduti dalle varie associazioni per appurare eventuali dubbie sovrapposizioni come quelle della associazioni cosiddette sindacali (prima fra tutte proprio Federconsumatori) e non correre il rischio che gli iscritti e le sedi vengano attinti, in contrasto con la legge, dai sindacati e contro gli interessi dei consumatori, o che gli stessi presidenti siano sostituiti e/o nominati dai sindacati.
I milioni di passeggeri che in Italia viaggiano con Ryanair, dunque, “ringraziano” Federconsumatori per avere bloccato l’unica possibilità di tutela gratuita e efficace per chi viaggia in aereo e promettono di “non dimenticare”.
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