6 Aprile 2020

La provincia resta stabile nel numero dei contagi, ieri quasi nessuno in giro

quarantuno i casi accertati in totale finora nel report della regione. i ricoverati al maggiore sono 7, 4 guariti e 3 le vittime
Michele BarbagalloUn’ altra domenica stranissima, rinchiusi in casa, senza la possibilità di uscire. Giornate festive a cui dovremo abituarci ancora con la speranza di poter contenere questa drammatica emergenza sanitaria. Sono in totale 41, secondo i dati della Regione diffusi ieri pomeriggio (l’ Asp non ha diffuso ieri alcun resoconto) i contagiati attuali in provincia di Ragusa. Va ricordato che 7 sono ricoverati in ospedale al Maggiore di Modica, mentre 4 sono guariti e 3 purtroppo sono le persone decedute. Il trend in provincia di Ragusa resta per fortuna stabile, non ci sono linee di crescita e questo fa sperare bene rispetto ad un comportamento che guarda al rispetto delle regole da parte della popolazione iblea. In verità nella settimana scorsa purtroppo si è usciti di più e questo potrebbe rappresentare un problema per i prossimi giorni. Eppure è chiaro e semplice: occorre restare a casa. Non è semplice, non siamo abituati a queste restrizioni ma occorre necessariamente restare per evitare l’ incremento di contagi e dunque possibili difficoltà. Come abbiamo visto la gente continua a morire in solitudine. L’ appello è dunque quello di rispettare le regole. Un po’ come è in effetti accaduto ieri anche a Ragusa, forse grazie al fatto che tutti i negozi erano chiusi, compresi i supermercati. E questo ha sicuramente eliminato la possibilità di “utilizzare” la motivazione della spesa che qualcuno, indisciplinato, ha usato come scusa per uscire di casa. Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e l’ assessore alla polizia municipale, Ciccio Barone, ieri hanno pubblicato sui social un video realizzato a bordo di un’ autovettura in servizio a Marina di Ragusa dove, grazie ai controlli, si è ridotta praticamente a zero la presenza di persone nelle zone centrali e sul lungomare. Presenze vietate dalle norme in vigore ma che si erano registrate in modo disordinato nei giorni scorsi con un numero di persone presenti contemporaneamente in piazza approfittando dei controlli spostati in altre zone. A proposito di controlli, anche ieri la Guardia di Finanza ha programmato specifici servizi di controllo sul territorio per l’ emergenza coronavirus, con un articolato dispositivo attuato grazie al contributo delle pattuglie del Comando Provinciale, cui sono state affiancate unità navali della Sezione Operativa Navale di Pozzallo, per il controllo a mare, ed un elicottero della Sezione Aerea di Palermo per il supporto dall’ alto.Intanto il Codacons in difesa del personale medico e sanitario chiede con un esposto alle 9 Procure della Repubblica siciliane di indagare sul mancato rispetto nell’ isola del Piano Operativo Regionale per le Pandemie. L’ avvocato Bruno Messina, dirigente dell’ Ufficio Legale Regionale, spiega che occorre verificare come mai medici, infermieri e operatori del 118, sin dai primi giorni di emergenza in Sicilia, lamentino la mancanza dei dispositivi di protezione, nonostante i piani di approvvigionamento delle Aziende Sanitarie. Questi piani, di cui si dota ogni azienda sono previsti – continua Messina – dal Piano Operativo Regionale per le Pandemie”.

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