21 Febbraio 2009

La protesta non si ferma, pronti nuovi blocchi

Quelli del «no» Ieri volantinaggio in via Ferrarin. Annunciata una pioggia di esposti e ricorsi Il Presidio: continueremo la nostra battaglia in difesa del territorio

 VICENZA – La battaglia, «in difesa del territorio vicentino » non si ferma. In piazza e in tribunale. Il progetto definitivo e l’apertura ufficiale del cantiere della nuova base Usa non ferma quelli del no. Si annuncia una nuova infornata di ricorsi al Tar sul Dal Molin: lo annuncia il coordinamento dei comitati, già protagonista di due ricorsi lo scorso anno. Ricorsi rimasti in stand by, anche a causa della mancanza di un progetto definitivo per la base Usa. Ora che il progetto è stato presentato dal commissario Paolo Costa, gli avvocati torneranno alla carica. «Prima di tutto il progetto lo vogliamo vedere» mette le mani avanti Giancarlo Albera del coordinamento comitati, che entra poi nel merito dei due procedimenti. Il primo –  portato avanti da comitati e Codacons – è arrivato a sentenza, ma c’è spazio per un ricorso in appello. «La sentenza congelava il giudizio sulla base – spiega Albera – con la motivazione che non si poteva quantificare il danno dell’opera, non essendoci ancora un progetto definitivo da analizzare. Ora il progetto c’è, i giudici potranno finalmente pronunciarsi nel merito». Il secondo ricorso – a firma Legambiente – si concentrava su presunti vizi nella valutazione paesaggistica portata dagli americani. «La relazione presentava diverse incongruenze e mancanze, ad esempio rispetto all’altezza degli edifici e alla profondità dei micropali sotterranei – dice Albera -.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this