17 Luglio 2006

LA PROTESTA E IL SILENZIO DEL COMUNE



LA PROTESTA E IL SILENZIO DEL COMUNE

Nei giorni scorsi all`indirizzo di Letizia Moratti sono arrivate le sollecitazioni del Codacons che, in nome della tutela dei consumatori e degli utenti del servizio pubblico, è arrivato a chiedere la revoca delle licenze dei tassisti ribelli. Non c`è dubbio che il punto più critico, in questa vicenda, è il disagio degli utenti. La paralisi della città, frutto di un`eventuale recrudescenza delle proteste, è questione nella quale il sindaco ha il dovere di intervenire. Senz`altro è un tema che merita la sua attenzione più delle bizze partitocratiche che la Casa delle libertà continua a proporre alla Moratti come oggetto principale delle sue riflessioni. In particolare c`è un campo nel quale la parola del sindaco potrebbe scongiurare i disagi maggiori che in questi giorni stanno vivendo i milanesi. Il campo è quello dei trasporti pubblici. Chi è rimasto in città a lavorare lo sa. Da quando sono state chiuse le scuole, l`Atm ha inflitto ulteriori dispiaceri ai suoi utenti, diradando le corse di tram, autobus e metrò. Chi viaggia in metropolitana lo può testimoniare: le attese si sono fatte molto più lunghe (sei minuti e più tra una corsa e l`altra), e le vetture quando arrivano sono già affollate come se fosse sempre orario di punta. Da un lato l`assenza di taxi causa proteste, dall`altro la penuria di mezzi pubblici causa gestione dell`Atm inadeguata rispetto alle necessità dei cittadini: è l`occasione giusta per Letizia Moratti di applicare il proprio, proverbiale, piglio pragmatico e manageriale. Faccia una telefonata, il sindaco, ai vertici dell`Atm. E li convinca (o li obblighi, se necessario) ad adeguare il servizio all`emergenza venutasi a creare. Se mancano i taxi nei tragitti più importanti, quelli che collegano le stazioni e l`aeroporto al centro della città, metrò e linee di superficie devono essere potenziate, almeno fino a quando non cesserà lo stato di tensione tra tassisti e governo. Con una misura organizzativa del tutto legittima, e non punitiva nei confronti di alcuna categoria, si riuscirebbero a tutelare i diritti di coloro che viaggiano. Sarebbe poi compito dei vigili urbani evitare blocchi stradali o ingorghi “strategici“, assicurando che le corsie preferenziali possano essere percorribili da parte degli autobus e degli altri mezzi pubblici in servizio. Anche questo, in tutto e per tutto, rientra nelle competenze del sindaco di una città che voglia sottrarsi ai ricatti o al furore di una categoria professionale.

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