La protesta dei metalmeccanici blocca l`Autolaghi e metà Italia
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fonte:
- La Provincia di Como
Dura manifestazione a Milano con lancio di uova e assalto alla sede di Assolombarda
Federmeccanica oggi riapre la trattativa da 94,5 euro, ma il sindacato ne chiede 100
È stata una giornata ad alta tensione, quella di ieri, per migliaia di metalmeccanici in lotta per il rinnovo del contratto e per i cittadini che sono incappati nella loro protesta. Ma proprio nel giorno delle manifestazioni più dure, Federmeccanica ha dato il via libera alla ripresa della trattativa. Riparte il confronto – «La giunta e il consiglio mi hanno dato mandato di rientrare in campo per riprendere la trattativa». Così il presidente Federmeccanica, Massimo Calearo, ha annunciato la ripresa del confronto a partire già da oggi. L`industriale ha però voluto fissare dei paletti: «La trattativa – ha detto – riprenderà da quota 94,5 euro, con sei mesi di allungamento del contratto per garantire la pace sociale». E, soprattutto, ha rimesso in gioco il tavolo sul mercato del lavoro, con lo scoglio flessibilità. «Qualcuno continua a dire assolutamente 100 e noi rispondiamo «no assolutamente», ha detto Calearo aggiungendo che «il mandato a trattare è ampio ma con paletti ben precisi. Non è vero che Federmeccanica è divisa, e la partecipazione alla giunta lo ha dimostrato. La flessibilità – ha puntualizzato – deve essere concordata con il sindacato». E ha aggiunto: «Penso che la chiusura del contratto non dia più alibi a chi non ha avuto la volontà di sedersi per cambiare le regole della contrattazione». Sindacati, proposte nuove – In mattinata il leader della Cgil aveva invitato Confindustria e Federmeccanica «a riflettere», chiedendo alle organizzazioni degli industriali «di fare quel passo decisivo che consenta di chiudere il contratto nei prossimi due giorni», senza interventi del governo che «quando propone un tavolo di mediazione non lo fa con l`animo di chi vuole arrivare ad una conclusione positiva». Caute le reazioni dei segretari generali di Fiom, Fim e Uilm, che comunque valutano positivamente la riapertura del confronto. «Siamo pronti a riprendere il negoziato», ha detto Gianni Rinaldini, che si augura una soluzione «rapida e positiva». «Ora si tratta di capire – ha affermato Giorgio Caprioli della Fim – Se Federmeccanica conferma il documento che abbiamo già rifiutato, l`incontro finisce in un quarto d`ora. Se c`è invece una modifica al mandato ai negoziatori, con spazi più ampi, allora possiamo concludere». Autostrade e treni in tilt – Lunghissimo l`elenco dei blocchi stradali e di binari messi in atto oggi dalle tute blu che, a macchia di leopardo, hanno mandato in tilt il traffico di strade ed autostrade in tutta la Penisola e provocati ritardi su numerose linee ferroviarie. Come nei giorni scorsi fra le prime arterie bloccate c`è stata la Milano-Torino, all`altezza di Chivasso. Ma ieri i blocchi si sono estesi un po` su tutte le autostrade. Caos anche in Sicilia, con blocchi sulla Palermo-Messina e sulla Palermo-Catania. Stessa situazione in alcune importanti stazioni ferroviarie. Quella di Bologna è stata bloccata per quasi 2 ore da migliaia di manifestanti, ma blocchi si sono registrati anche alla stazione di Monza, a quella di Pontedera, a quella di Jesi e a quella di Foggia Borgo Incoronata. Veri e propri attimi di tensione e scontro (2 agenti contusi) si sono registrati a Milano, dove un corteo di migliaia di metalmeccanici ha lanciato uova contro la sede di Assolombarda e dove alcune decine di manifestanti hanno cercato di fare irruzione. Tilt tutta l`Autolaghi – Manifestanti invadono l`A8: traffico in tilt per ore ieri mattina. Non erano ancora le 10 quando circa duemila operai delle fabbriche varesine unite nelle sigle Fiom, Fim e Uilm Varese, hanno forzato i cordoni della polizia e sono entrati in autostrada per protestare contro datori di lavoro e Federmeccanica accusati di non voler chiudere le trattative per il rinnovo del contratto. Le forze dell`ordine, appostate in schieramento anti-sommossa, non sono intervenute e hanno lasciato fare ai dimostranti per evitare disordini. La manifestazione si è così svolta in maniera pacifica per concludersi dopo un`ora circa con le timide scuse dei rappresentanti sindacali rivolte agli automobilisti e ai varesini rimasti bloccati nel traffico. «Chiediamo scusa per i disagi – dice Fabrizio Uboldi, esponente Fiom Cisl – ma questo è l`unico modo per farci sentire e portare all`attenzione dell`opinione pubblica la nostra precaria condizione economica». Alla manifestazione hanno aderito più di un migliaio di operai. «Si tratta di una delle più riuscite degli ultimi anni – spiega Renato Marchitelli, segretario provinciale Uilm metalmeccanici – e la nutrita partecipazione è la dimostrazione che gli operai sono stanchi di pagare sempre di tasca loro». Nove pullman hanno riversato fin dalle prime ore della mattina i manifestanti nei pressi del casello autostradale di Gallarate. Accanto ai colleghi storici hanno sfilato i ?precari? e tanti giovani lavoratori delle fabbriche. Formato il corteo, i manifestanti si sono poi diretti all`imbocco dell`autostrada per Varese e, cantando slogan che inneggiavano al contratto ?ora e subito?, hanno occupato l`A8 in ambedue i sensi di marcia. In breve per il traffico è stata paralisi. Solo intorno alle 11.15 la Milano-Varese è stata riaperta alla circolazione, con alcuni disagi che sono proseguiti sulle principali arterie cittadine. Puntuale è arrivata la presa di posizione di Codacons che ha stigmatizzato il blocco dei metalmeccanici e chiesto l`intervento del presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni. Non si registrano particolari disagi invece per chi era diretto a Malpensa. La Sea non lamenta ritardi nella partenza dei voli, né tantomeno passeggeri che hanno perso l`aereo per colpa della coda.
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