1 Febbraio 2019

La protesta dei gilet arancioni a Roma il 14

I Gilet arancioni non mollano. Anzi: il movimento degli olivicoltori – messi in ginocchio da Xylella e mancanti indennizzi per le gelate del 2018 – riaccendono i trattori e si dirigono verso Roma. La decisione è stata presa nel corso di una riunione a Ruvo di Puglia a cui hanno preso parte cinquecento agricoltori. La protesta si terrà il 14 febbraio in occasione di San Valentino («dimostriamo l’ amore per la nostra terra») e raggruppa gli esponenti di Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol e Liberi Agricoltori. «Siamo una fabbrica a cielo aperto – spiega Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce del movimento -, la più importante in Puglia e in Italia, non arretriamo nemmeno di un millimetro: è una questione di dignità». La protesta del settore sarà preceduta da assemblee nelle varie città caratterizzate dall’ olivicoltura: da Cerignola a Santa Maria di Leuca. «Il 14 febbraio sarà mobilitazione nazionale – conclude Spagnoletti Zeuli -, bisogna salvare realmente l’ olivicoltura italiana. Serve un decreto con risorse reali e una serie di interventi per rilanciare uno dei settori più importanti dell’ agricoltura italiana». Nel mirino c’ è il governo e la promesse ancora non mantenute sugli indennizzi del ministro dell’ Agricoltura, Gian Marco Centinaio. Ma anche i ritardi nell’ attuazione del Psr (Programma di Sviluppo Rurale) della giunta Emiliano con a capo l’ assessore al ramo Leonardo Di Gioia. Un flop, quest’ ultimo, che vede numerosi bandi fermi anche dopo le dimissioni (ritirate) dello stesso Di Gioia. Sull’ argomento interviene anche Onofrio Rota, segretario generale della Fai Cisl, che chiede il rispetto dei lavoratori del settore. «Dietro il dramma delle imprese – afferma Rota – c’ è quello delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori coinvolti, delle loro famiglie. Un aspetto gravemente trascurato nel dibattito pubblico. Se di emergenza si tratta, allora occorrono strumenti speciali. Eppure, il governo tentenna, e oggi i Gilet arancioni protestano. Si dicono delusi dalle mancate promesse per salvare l’ olio italiano, a cominciare dal mancato inserimento nel decreto semplificazioni dello stato di calamità naturale per le gelate del 2018». Intanto, sul caso Xylella la parlamentare del M5S, Sara Cunial, ha illustrato alla Camera il ricorso del Codacons contro la regione Puglia in cui si chiede al Tar la sospensiva della delibera «Azioni di contrasto alla diffusione della Xylella Fastidiosa, in applicazione della decisione di esecuzione (Ue) 789/2015». E il Consorzio Italia Olivicola, dopo aver appreso della conferenza stampa programmata alla Camera da alcuni parlamentari negazionisti del M5S, «presenterà un esposto-denuncia alla Procura di Roma al fine di accertare responsabilità di tutti coloro che continuano ad alimentare fake news».
v. fat.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox