27 Agosto 2010

La protesta da oggi si sposta a Roma

PALERMO Per il mondo della scuola si preannuncia un autunno caldo. Giacomo Russo, uno dei tre precari della scuola in sciopero della fame da oltre una settimana davanti al Provveditorato agli Studi di Palermo, non ha partecipato all’ incontro in Prefettura col sottosegretario all’ istruzione Giuseppe Pizza. Da oggi proseguirà la protesta a Roma, davanti a Montecitorio. «La riforma Gelmini – spiega – deve essere cancellata, non serve una soluzione tampone e non capisco l’ incontro in prefettura. Quando è stata varata questa legge, il governo sapeva perfettamente quali sarebbero state le conseguenze». Le rassicurazioni di Pizza non li hanno convinti e proseguiranno la protesta – hanno annunciato – fino a quando non saranno ritirati i "tagli" previsti dalla riforma Gelmini. E la contestazione rischia di allargarsi a macchia d’ olio. Per solidarietà con Daniela Basile, che da mercoledì sera ha avviato lo sciopero della fame, ieri un’ altra docente precaria sannita, Monica Sateriale, ha iniziato la stessa protesta con il supporto di tutti i colleghi beneventani. «Si proseguirà a oltranza – dice in una nota il Comitato Insegnanti Precari e Ata sanniti – fino a quando non sarà fatta chiarezza e non saranno sottoscritti impegni e valide soluzioni». "Ma sulla base delle esperienze pregresse – dicono i precari – non ci si fermerà dinanzi alle promesse puntualmente disattese in passato ma, si proseguirà fino a quando non si avranno tra le mani atti sottoscritti». La Flc-Cgil incontrerà oggi i precari della scuola in presidio davanti a Montecitorio. Lo stesso farà la RdB-Usb e la Gilda ha annunciato lo stato di mobilitazione dal primo settembre. L’ Anief invita il presidente Napolitano a intervenire "anche in favore della scuola oltre che per la Fiat" mentre dal Codacons arriva un suggerimento: risolvere il problema delle classi pollaio integrando in modo definitivo i precari.

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