21 Gennaio 2012

La protesta continua nel caos  

La protesta continua nel caos
  i forconi confermano 26 presidi. allarme per l´ordine pubblico lo sciopero dei tir la base smentisce uno dei leader che ha annunciato un allentamento dei blocchi l´ala dura si concentra nel catanese e davanti alle raffinerie
 

 
Andranno avanti insieme fino al 25 gennaio, autotrasportatori, agricoltori e pescatori, ma allenteranno la presa su una Sicilia ormai boccheggiante. Gli autisti rimarranno a fianco dei Forconi, a differenza di quanto annunciato, ma dovrebbe essere garantito il via libera per benzina e mezzi di prima necessità. Ieri, al quinto giorno di proteste del movimento Forza d´Urto il numero dei presidi in tutta l´Isola non è diminuito, 26 quelli principali dicono gli organizzatori, né si sono allargate le maglie del blocco dei mezzi pesanti. Autotreni, camion e furgoni sono rimasti parcheggiati in lunga fila indiana sulle principali arterie siciliane, mentre la mancanza di carburante ha messo in crisi automobilisti e servizi pubblici nelle città. «L´ordine pubblico rischia di sfuggire di mano», ha denunciato il sindacato di polizia della Cgil. Furti – Si moltiplicano in tutta la Sicilia i casi di furti di carburante. Cinque giovani arrestati a Messina mentre rubavano benzina da macchine e motorini in sosta. A Licata cinque armatori hanno denunciato il furto di 2500 litri di gasolio dai loro pescherecci, ormeggiati al porto che proprio in questi giorni è rimasto bloccato dai manifestanti. A piedi – Ad Agrigento a partire da oggi i vigili urbani potranno andare in giro soltanto a piedi. Da giorni non arrivano rifornimenti di carburante. «Saranno assicurati esclusivamente i servizi nel centro città», ha annunciato il comandante Cosimo Antonica. A Paternò, nel Catanese, rimaste a secco pure le ambulanze di alcune società private che gestiscono servizi per pazienti sottoposti a dialisi. Lo denuncia il Codacons. Mentre è dovuta intervenire la polizia stradale per far arrivare un carico di sacche di sangue da Catania a Caltagirone, necessarie per una trasfusione urgente. Al tribunale di Siracusa udienze bloccate per mancanza di avvocati. L´assenza per mancanza di carburante è stata giustificata dal presidente del Tribunale Paolo Vittorio Lucchese. L´emergenza – È stata una corsa contro il tempo quella dei carabinieri di Palermo per trasferire dall´ospedale Cervello a Padova i campioni di midollo di alcuni bambini malati di leucemia. Il corriere Traco, a cui solitamente il Cervello si rivolge, è fermo. Così i medici si sono rivolti ai carabinieri, che hanno scortato i vetrini fino all´aeroporto. Le raffinerie – Non si sono attenuati i blocchi attorno alle raffinerie di Priolo e Gela. Nell´impianto Eni di Gela ieri mattina è stato garantito un cambio turno solo al 60 per cento. Alcuni operai sono stati costretti a rimanere dentro per 16-18 ore al fine di garantire la sicurezza degli impianti. L´Eni ha scritto una lettera al prefetto di Caltanissetta per chiedere un intervento immediato. «Malgrado il forte attaccamento al lavoro del nostro personale – si legge nella lettera – la raffineria di Gela non è in grado di garantire la piena operatività degli impianti». Ma Forconi e pescatori fuori dai cancelli non mollano. «Continueremo ad oltranza i presidi, usciranno solo le autocisterne destinate al rifornimento dei servizi pubblici», promettono. Sordi all´appello del loro stesso leader, Mariano Ferro dei Forconi, che ieri aveva annunciato la «riapertura delle raffinerie e un allargamento delle maglie della protesta per garantire il passaggio dei beni di prima necessità». Negozi chiusi – A Gela i negozi sono rimasti chiusi dalle 9 alle 12,30 su ordinanza del sindaco Angelo Fasulo e un corteo, a cui si sono aggiunti molti commercianti, è sfilato per le strade del centro gonfie di spazzatura, concludendosi al petrolchimico. Da cinque giorni il servizio di raccolta è sospeso. Il sostegno – Il centro delle proteste degli studenti medi è stato Palermo. Ma cortei hanno attraversato molte città dell´isola. A Catania il blocco stradale ha interessato largo Rosolino Pilo. Studenti in strada a fianco del movimento Forza d´Urto anche a Vittoria, in provincia di Ragusa, a Caltanissetta, sulla strada a scorrimento veloce per Agrigento nei pressi dell´Hotel Ventura, e a Caniccattì, in provincia di Agrigento. E non finisce qui. Il coordinamento degli studenti ha fatto sapere che, se le richieste dei manifestanti non verranno accolte, da lunedì inizieranno le occupazioni delle scuole. Lo Stretto – A Villa San Giovanni sono saliti a 160 i mezzi pesanti fermi agli imbarcaderi. A Messina blocchi ai caselli. La maggior parte dei manifestanti si è concentrata ai caselli di Tremestieri mentre il resto si trova sul versante opposto, alla barriera di Divieto a Villafranca Tirrena. Da domani alle proteste si uniranno i lavoratori rimasti disoccupati dopo il taglio dei treni a lunga percorrenza.
 

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