La protesta
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fonte:
- Il Mattino
Rabbia e preoccupazione al presidio-corteo tenutosi ieri mattina nei pressi dell’ impianto a biomasse di Scavata Case Rosse, sul territorio di Salerno ed a pochi passi dal confine con Pontecagnano Faiano. La manifestazione (organizzata dal comitato spontaneo dei residenti, Sinistra Italiana Pontecagnano Faiano, Codacons, Italia Nostra, Picentia Historiae Cultores, il Ponte Nuovo ed Isea Onlus) ha visto la partecipazione di numerosi abitanti del posto, contrari a un impianto che, nonostante le rassicurazioni dei tecnici, spaventa non poco anche in considerazione della sua vicinanza agli edifici residenziali. «Sappiamo bene che c’ è una legge che permette la realizzazione di tali centrali – hanno affermato i manifestanti – ma è una grande fregatura perché c’ è la Costituzione che tutela la salute delle persone: è un diritto inscindibile. Cosa chiediamo? La dismissione totale dell’ impianto senza se e senza ma. Il posto è sbagliato e devono capirlo». Presente al presidio anche l’ assessore all’ Ambiente del Comune di Salerno, Angelo Caramanno: «Sono qui perché sono un cittadino fra i cittadini. Siamo certi che la procedura sia corretta ma dobbiamo stare attenti ai possibili vuoti, che dobbiamo fare in modo non arrechino danni alle persone ed al territorio. Noi, come Comune, controlleremo tutto e vigileremo in maniera ansiogena, perché qui c’ è una preoccupazione reale e costante». Alessandro Mazzaro © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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