11 Settembre 2014

«La protesi mi contamina ilsangue»

«La protesi mi contamina ilsangue»

È stato sottoposto ad un intervento di installazione di una protesi in titanio all’ anca e ora rischia di trovarsi col sangue contaminato. Gli esami avrebbero già evidenziato un alto tasso di cobalto. Per questo ha promosso una causa al tribunale civile di Rovigo. È il primo caso in Polesine di una questione che ha avuto grande eco a livello nazionale. E sulla quale ha aperto una inchiesta anche il pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello, dopo un esposto curato dal Codacons che aveva raccolto varie segnalazioni di quanto accaduto in numerosi ospedali italiani. Tutto ruota attorno alle protesi in titanio da impiantare nell’ anca e realizzate da un’ azienda statunitense, un vero e proprio colosso del settore. I problemi sono stati segnalati per alcune delle protesi impiantate tra il 2003 e il 2010.

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