23 Gennaio 2018

La prostituzione fattura 3,9 miliardi

 

ROMA Il mercato del sesso in Italia registra un fatturato annuo pari a 3,9 miliardi di euro ed è cresciuto sensibilmente durante gli anni della crisi economica anche grazie al boom della prostituzione sul web. È quanto sostiene il Codacons, che diffonde i numeri relativi alla prostituzione in Italia proprio mentre il dibattito elettorale si infiamma sulla proposta leghista di riapertura delle “case chiuse”. Dall’indagine emerge come siano circa 90.000 gli “operatori del sesso” in Italia, per un numero di clienti che raggiunge i 3 milioni di cittadini. Nel periodo della crisi economica (dal 2007 al 2014) il fatturato della prostituzione è cresciuto del 25,8%, mentre il numero di soggetti dediti alla prostituzione è aumentato del 28,5% (+20.000).

Via dalla strada

Negli ultimi anni – spiega il Codacons – si è assistito a una progressiva riduzione del numero di prostitute che operano in strada, la cui percentuale rappresenta tuttavia ancora la fetta più consistente, pari al 60% del totale. Da contraltare si registra una forte crescita nel numero di lucciole che decidono di lavorare in casa o altre strutture non all’aperto (40%). Della totalità delle prostitute operanti nel nostro paese, il 10% è minorenne, mentre il 55% è costituito da ragazze straniere, provenienti principalmente dai Paesi dell’Europa dell’Est (Romania, Bulgaria, Ucraina) e dall’Africa (Nigeria in testa). Si registra inoltre una fortissima crescita di prostitute cinesi, che svolgono prevalentemente l’attività al chiuso (case, centri massaggi, ecc.).

Boom online

Mediamente la spesa dei clienti abituali è pari a 110 euro al mese. «Va tuttavia sottolineato che i costi delle prestazioni sono assai diversificati a seconda del servizio reso – spiega ancora il Codacons – per una escort, ad esempio, si arriva a pagare anche 500 euro per poche ore di prestazione, poiché il servizio include anche il ruolo di accompagnatrice. Costi che scendono a 30 euro in caso di prestazioni rapide consumate in strada». Ma il vero e proprio boom riguarda la prostituzione che viaggia sul web: l’offerta si è spostata cioè sempre più dalle strade agli schermi dei pc, attraverso siti privati, pagine web, portali con annunci specializzati, dove escort e prostitute pubblicizzano i propri servizi raggiungendo un bacino di utenza sempre più esteso. All’interno di tale ambito si colloca un fenomeno esploso a seguito della crisi economica: quello delle “cam girl”, ossia ragazze, generalmente di età inferiore ai 40 anni, che pur non praticando la prostituzione attraverso il contatto fisico con i clienti, mostrano il proprio corpo nudo attraverso una web cam. La prostituzione via web coinvolge oggi circa 18.000 operatrici, ossia il 20% del totale.

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