10 Gennaio 2011

LA PROPOSTA DELL´ISVAP PER RIDURRE LE TARIFFE R.C.AUTO. MANNA DAL CIELO PER GLI ASSICURATI – DANNEGGIATI O ENNESIMA BUFALA?

Lecce, 10 gennaio 2011 l´Isvap ha inviato una segnalazione ai presidenti del Senato e della Camera, al presidente del Consiglio e al ministro dello Sviluppo Economico "per sottoporre al Parlamento e al Governo l´opportunità di alcuni interventi normativi nel settore della Rc auto volti a ridurne i costi per il cittadino".
L´articolata nota che esprime una serie di criticità del settore proponendo l´introduzione di alcune modifiche normative che avrebbero come scopo "in base a stime prudenziali che tengono anche conto di autovalutazioni di impatto effettuate dall’ Ania…
Contenere il costo della r.C.auto nella misura del 15-18% e a realizzare nel contempo un equilibrio tecnico del ramo nel medio periodo" sarebbe stata elaborata dopo un confronto con Ania (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative) e le otto associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative.
Giovanni D’ agata, componente del Dipartimento Tematico "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti, che può vantare un´esperienza ultratrentennale nel settore assicurativo, non può che esprimere stupore per la serie di proposte che al di là di qualche modesto spunto illuminato (fra questi l´introduzione di tabelle uniche nazionali per la valutazione del danno da macropermanenti), puntano quasi esclusivamente il dito contro l´assicurato – danneggiato, riducendo il fenomeno dell´aumento delle tariffe ad un fatto eterogeneo determinato quasi esclusivamente dalle frodi e non guardano invece a trovare soluzioni per un mercato fin troppo oligopolisitico da una parte ed al fallimento della famigerata procedura d´indennizzo diretto (o Card) dall´altra.
La Card introdotta a partire dal 2007 che era stata salutata dalle compagnie assicurative, ma anche dalle associazioni dei consumatori, come la manna dal cielo perchè avrebbe riequilibrato il mercato e ridotto conseguenzialmente le tariffe assicurative attraverso il tentativo di eliminazione dell´intervento dei patrocinatori, si è rilevata, purtroppo come avevamo previsto a dir poco fallimentare anche secondo alcuni dati sostanzialmente ammessi anche dall´Isvap, mentre il settore è andato via via sempre più concentrandosi assumendo la forma e la sostanza di un mercato ristretto in cui otto grandi gruppi assicurativi la fanno da padrone determinandone, di fatto l´andamento.
Ciò che sorprende ancor di più non sono le legittime aspettative delle compagnie che in quanto quasi tutte s.P.a.
E quotate in borsa pretendono il profitto come loro ragion d´essere, ma le dichiarazioni a caldo sull´´intervento dell´Isvap di autorevoli esponenti delle associazioni dei consumatori, in particolare di Renzi, presidente del Codacons che se da una parte – che condividiamo – ammette la necessità di maggiori controlle sulla carenza di concorrenza tra gli operatori, dall´altra arriva a sostenere quale possibile soluzione "l´eliminazione dell´obbligatorietà dell´rc auto" – che avrebbe conseguenze devasanti in periodi di crisi come quello che stiamo attraversando per la grandissima probabilità che tanti automobilisti non sottoscrivano alcuna polizza – pur di non ammettere che il più grave errore nella riforma della R.c.auto sia stata l´ìntroduzione del famigerato "indennizzo diretto" e la mancata adozione di una stringente normativa antitrust tesa ad eliminare la concentrazione del mercato assicurativo, tutte esigenze che da anni, continuiamo a ripetere, divenute indifferibili per una sensibile riduzione dei costi per i cittadini-assicurati-danneggiati.

 
 

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