21 Giugno 2015

«La promotrice finanziaria nel mirino della Consob: fu sospesa per quattro mesi»

«La promotrice finanziaria nel mirino della Consob: fu sospesa per quattro mesi»

il codacons: «diverse segnalazioni sul suo conto»
di FEDERICO MALAVASI «SIAMO pronti a costituirci parte civile nell’ eventuale procedimento penale che potrebbe nascere dalle denunce sporte nei confronti di quella promotrice finanziaria». Il Codacons è sceso ufficialmente in campo dopo aver letto la notizia della querela sporta da una ex commerciante 57enne del Basso Ferrarese nei confronti della sua promotrice finanziaria. La donna, nell’ esposto depositato qualche settimana fa in procura, ha raccontato di aver perso i suoi averi a causa dell’ attività della professionista. La donna chiede che si indaghi «per truffa, appropriazione indebita ed abusivismo finanziario». Appreso della vicenda, il Codacons, tramite il suo legale, l’ avvocato Bruno Barbieri (foto a destra), ha immediatamente avviato alcuni accertamenti. Indagini che hanno portato alla luce nuovi elementi riguardanti la vicenda denunciata dalla commerciante. «La promotrice – spiega il Codacons – in base alle notizie in nostro possesso, è stata oggetto di denunce e reclami da parte di clienti di più di una banca ed in passato è già stata oggetto di provvedimenti disciplinari da parte della Consob». L’ associazione dei consumatori entra poi nel dettaglio delle contestazioni mosse alla broker. In tre occasioni, nel corso del 2010, una banca avrebbe infatti «segnalato alcune irregolarità che un suo promotore finanziario avrebbe commesso nello svolgimento dell’ attività di offerta fuori sede. Secondo l’ istituto di credito – prosegue il Codacons – la professionista ‘avrebbe rappresentato in modo fuorviante ad alcuni suoi clienti la situazione patrimoniale degli investimenti da questi posti in essere’». ELEMENTI dai quali in seguito sarebbe partita un’ istruttoria della Consob. L’ autorità per la tutela degli investitori, precisa ancora il Codacons, «ha concluso che ‘relativamente alla qualificazione dei fatti, l’ esame della documentazione complessivamente acquisita agli atti consente di ritenere accertate le condotte oggetto di contestazione’ limitatamente ad alcuni clienti». L’ associazione dei consumatori si spinge poi a delineare alcune delle condotte finite sotto la lente della Consob. «Stando a quanto emerge dalla delibera numero 18.064 – puntualizza l’ avvocato Barbieri – la professionista ha consegnato rendiconti da cui emerge una ‘difformità tra il controvalore degli investimenti così come rappresentato dal promotore e il controvalore effettivo degli stessi’». In parole povere si tratterebbe di «rendiconti ‘non corrispondenti al vero’. Per lei – aggiunge l’ associazione – era scattata una sospensione sanzionatoria per un periodo di quattro mesi dall’ albo unico dei promotori finanziari». Ma non è tutto. Secondo il Codacons la promotrice «avrebbe continuato a tenere un comportamento scorretto a danno dei clienti». SULLA BASE degli accertamenti svolti il Codacons «si mette subito a disposizione degli investitori che lamentino ammanchi in denaro o rappresentazioni infedeli del loro patrimonio investito tramite la promotrice, al fine di arrivare ad un rapido rimborso, puntando sui rapporti consolidati con gli uffici legali delle banche coinvolte». L’ avvocato Barbieri conclude poi annunciando come «qualora dalle denunce e dagli esposti alla procura dovesse derivare una richiesta di rinvio a giudizio per fatti penalmente rilevanti si costituirà parte civile nel procedimento».
 

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