La produzione industriale accelera a giugno dell’ 1,1%
-
fonte:
- Il quotidiano della Calabria
di MARCO VALSECCHI MILANO – Nuovi segnali positivi in arrivo dal manifatturiero, con la produzione industriale che accelera a sorpresa a giugno, segnando un progresso dell’ 1,1% sul mese precedente dopo lo 0,7% di maggio. Si tratta del quarto aumento negli ultimi cinque mesi, con l’ output che su base annua si spinge fino al +5,3%, il massimo dalla fine del 2016. «Un risultato raggiunto anche grazie ad una politica industriale incentrata su stimoli automatici all’ innovazione e all’ internazionalizzazione», chiosa il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, secondo cui «il balzo del manifatturiero è un successo in primis delle imprese italiane che investono, innovano e competono nel mondo». Per Calenda, «si conferma dunque ancora una volta che la strada è quella di insistere sullo stimolo agli investimenti privati, alla ricerca, alla formazione ed all’ internazionalizzazione». Una posizione alla quale fa eco quella della vice ministro Teresa Bellanova, che vede nei dati diffusi in mattinata dall’ Istat la dimostrazione che «il Paese si muove». «I migliori comparti si confermano il farmaceutico e i mezzi di trasporto, ma la ripresa, oltre che più vigorosa, appare anche decisamente più diffusa a livello settoriale», rileva Paolo Mameli, senior economist Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, segnalando che, sebbene a inizio annoi dati di contabilità nazionale siano risultati insolitamente decorrelati rispetto a quelli di produzione industriale, le cifre diffuse oggi aumentano la probabilità che il dato sul Pil del secondo trimestre, atteso per il prossimo 16 agosto, si presenti in rialzo. Nello specifico, per quanto riguarda i settori di attività economica, l’ istituto di statistica ha rilevato una crescita annua del 18,5% per i prodotti di base e i preparati farmaceutici, del 13,6% per la fabbricazione dei mezzi di trasporto, del 12,1% per coke e prodotti petroliferi raffinati e del 10,8% per la fornitura di energia elettrica, gas vapore e aria. A presentarsi in calo, dell’ 1,1%, è solo l’ industria del legno, della carta e stampa, mentre i dati preliminari dell’ Anfia, l’ associazione nazionale della filiera automobilistica, prefigurano addirittura un incremento del 26% per la produzione domestica di autovetture.Positivi i commenti delle associazioni dei consumatori: per il Codacons «i segnali di una concreta ripresa ci sono tutti», mentre l’ Unione Nazionale Consumatori, ricorda che «la strada da percorrere per tornare ai valori pre-crisi è ancora lunga».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Istat, produzione industriale
