La Procura ha concluso le indagini
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Sono stati i protagonisti nei giorni dell’ alluvione e nelle settimane immediatamente successive: i comitati nei quali si sono riuniti i cittadini per dare sfogo al desiderio di giustizia dopo i gravi danni subiti dall’ alluvione. Questo l’ intento che accomunava i vari raggruppamenti nati a seguito dell’ inondazione, caratterizzati da alcuni differenze fra loro. La costituzione del comitato “No Tax Area per la Bassa” è avvenuta per l’ esigenza di dare corpo alle migliaia di voci che, spontaneamente, si sono unite su facebook per rivendicare per l’ Emilia, devastata da terremoto e alluvione, la No Tax Area e lo stato di calamità. Contestualmente, si era venuto a formare il comitato ArginiaMo, presieduto da Daniela Scilipoti: questo comitato si è sciolto lo scorso autunno. L’ ultima comunicazione di ArginiaMo parla di un’ assemblea, che si è svolta il 17 ottobre a seguito della quale la maggioranza dei componenti del direttivo si è dimessa. «Ad oggi parte degli obiettivi originari del comitato sono stati superati ed altri presi a cuore dalle istituzioni ed è con queste istituzioni che il comitato deve relazionarsi», fa sapere ArginiaMo. Nel periodo successivo all’ alluvione nasce anche il comitato “Alluvionati e incazzati” i cui esponenti, in un’ occasione pubblica, hanno ricordatoquanto sia importante rivolgersi a qualcuno esperto nell’ affrontare problematiche come quelle sorte nel dopo alluvione, alludendo al Codacons. Grande impatto, poi, ha avuto il “Comitato alluvionati Emilia Romagna” rappresentato dalla portavoce Manuela Gibertoni. Il comitato ha raccolto centinaia e centinaia di adesioni e si è rivolto all’ avvocato Massimo Jasonni. La Procura ha fatto sapere che l’ indagine è formalmente chiusa e si tratta di valutare eventuali iscrizioni al registro degli indagati e quali siano i reati ipotizzabili. Non si esclude l’ ipotesi di disastro colposo. Il Comitato Alluvionati Emilia Romagna riunisce residenti, commercianti e imprenditori di Modena e della Bassa che per ragioni diverse sono rimasti gravemente danneggiati. Nel frattempo, anche Sisma.12 ha esso a disposizione le competenze maturate nel dopo terremoto, a sostegno degli alluvionati.(s.a.)
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