La procura di Roma apre un?inchiesta dopo un esposto del Codacons
Casini butta fuori il primo «pianista»
Roma. Il pugno di ferro promesso da Pier Ferdinando Casini contro i «pianisti» fa la prima vittima. È Hans Widmann, gruppo misto, eletto con il Sud Tiroler Volkspartei, sorpreso mentre votava al posto del collega Siegfried Brugger, che si era allontanato dall`aula di Montecitorio. Colto col dito sul tasto proibito, il presidente della Camera, che aveva annunciato tolleranza zero, ieri lo ha espulso dalla seduta della mattinata, dedicata alla delega al governo per la riforma del mercato del lavoro, permettendogli di tornare a prendere posto in aula solo nel nel pomeriggio. «L`onorevole Widmann è un ottimo collega, ma ha sbagliato e si devono applicare le regole che ci siamo dati», ha spiegato Casini, «non posso tornare indietro sulle decisioni assunte per contrastare il fenomeno dei “pianisti“, ne va della credibilità del parlamento e dei singoli parlamentari».
Irritato il deputato che ha usufruito del favore di Widmann. «Ero andato a prendere un`aspirina», si è giustificato, «e trovo strano che per punire il fenomeno dei pianisti si inizi dalle minoranze linguistiche, i cui deputati sono tra i più diligenti». Brugger ha minacciato di lasciare l`aula per solidarietà al collega espulso ma poi ha accettato il verdetto chiedendo però che la decisione di Casini valga, in futuro, per tutti.
«È chiaro a tutti», ha replicato Casini , «che il primo a essere rammaricato sono io e non solo per la situazione che ha riguardato Widmann. È chiaro che noi qui abbiamo un regolamento che è altro rispetto all`altro ramo del Parlamento. Io ho grande stima per lei e per tutto il gruppo. Tutto si può pensare tranne che ritenere sospetta questa decisione che poteva colpire chiunque. Il fatto che abbia colpito Widmann è casuale».
Il presidente della Camera ha poi risposto al deputato della Margherita Rosy Bindi, che aveva interpretato la severa sanzione come una presa di distanza da quanto successo al Senato. «Non condanno, né mi permetto di dare giudizi su quello che succede nell`altro ramo del Parlamento.Se qualcuno pensa di mettere impropriamente un ramo contro l`altro mi troverà sempre contrario».
A riaprire le polemiche sui «pianisti» erano state le accuse del capogruppo della Margherita al Senato Willer Bordon, provate da un video, su quanto accaduto durante il voto della legge Cirami. I voti dei senatori della maggioranza, al posto degli assenti, avrebbero falsato i calcoli sul numero legale e quindi la regolarità dell`approvazione del provvedimento.
L a procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda dei « pianist i» ripresi in Senato dalle telecamere di « Striscia la notizi a» durante le operazioni di voto al la Cirami. Il fascicolo è stato aperto sulla base di un esposto del Codacons che ha s ollecitato l` intervento della magistratura per valutare eventuali risvolti di natura penale. Della vicenda si occuperà il sostituto procuratore Giovanni Bombardieri che, in passato, si è occupato di un caso simile archiviando, poi, il procedimento dopo che la Corte Costituzionale aveva sancito , valutando competenze di giudici e della Camera l` incompetenza della magistratura ordinaria ad occuparsi della questione.
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