11 Settembre 2015

La procura di Genova indaga sull’ immersione di Gianfranco Fini a Giannutri

La procura di Genova indaga sull’ immersione di Gianfranco Fini a Giannutri

 Nuova inchiesta sull’ immersione di Gianfranco Fini nelle acque della riserva marina dell’ isola di Giannutri (Grosseto). A indagare è la procura di Genova, dopo un esposto del Codacons contro i magistrati di Grosseto che archiviarono la vicenda nell’ aprile 2011. La magistratura genovese è competente a indagare su atti compiuti dai magistrati toscani. Le accuse Il Codacons accusa i magistrati di Grosseto di omissione di atti d’ ufficio perché sarebbe sparita una denuncia presentata dall’ associazione dopo l’ archiviazione. Secondo l’ associazione di consumatori, i magistrati non presero in considerazione l’ esposto in cui si chiedeva di verificare il comportamento del caposcorta di Fini e della Capitaneria di porto. L’ associazione sostiene che la denuncia sia sparita dagli uffici giudiziari di Grosseto. L’ episodio L’ immersione sotto inchiesta avvenne il 26 agosto del 2008: Fini era allora presidente della Camera. Con lui si immerse anche la compagna Elisabetta Tulliani. Fini venne fotografato insieme alla Tulliani mentre si tuffava da una motovedetta dei vigili del fuoco nella riserva marina davanti alla costa dei Grottoni. La procura di Grosseto aveva indagato il caposcorta di Fini e quattro pompieri. Per quella immersione, Fini e Tulliani pagarono una multa di 412 euro . L’ inchiesta L’ inchiesta era stata archiviata una prima volta nel 2009. Su questa decisione il Codacons aveva fatto ricorso in Cassazione e l’ iter giudiziario era sfociato nella seconda archiviazione del 2011. Il Codacons, dopo una recente sentenza della Cassazione che lo legittima come soggetto interessato nella vicenda, ha presentato l’ esposto in cui si sostiene l’ omissione di atti d’ ufficio. Ora a indagare sarà il sostituto procuratore Massimo Terrile.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox