10 Gennaio 2006

La procura di Ancona apre un fascicolo per accertare le cause

GUASTO INTERCITY La procura di Ancona apre un fascicolo per accertare le cause
Dorsale Adriatica, circolazione ripresa dopo 50 ore

ANCONA – Erano passate 50 ore quando, ieri mattina alle 5,40, sul binario pari divelto dall`Intercity alle porte di Loreto , è passato di nuovo un altro Intercity, gemello di quello incidentato. Ma i ritardi dei treni a lunga percorrenza sono rimasti sensibili – fra i 60 e i 150 minuti – per tutta la giornata, un po` per smaltire il maxi ingorgo che ha paralizzato l`Italia, un po` perché nel tratto fra Porto Recanati e Osimo i convogli procedono alla velocità ridotta di 60 chilometri orari. Intanto, la procura di Ancona ha aperto un fascicolo sull`incidente, dopo avere ricevuto la prima relazione della polizia ferroviaria: non sono, per ora, specificati né indagati né ipotesi di reato. In sostanza, il pm Marco Pucilli vuole stabilire le cause di cedimento del carrello della carrozza cuccette e accertare eventuali responsabilità del macchinista, che decise di far proseguire il convoglio, sebbene il carrello avesse già dato problemi di surriscaldamento e perdita d`olio alle stazioni di San Benedetto del Tronto e di Civitanova Marche, dove è stata fatta una verifica. L`inchiesta interna di Trenitalia, invece, è già avviata, partendo dalla ricostruzione fatta dai macchinisti dell`Intercity che, con ogni probabilità, verranno convocati anche in procura. E sul deragliamento, l`associazione Codacons annuncia di essere pronta per un`azione collettiva di risarcimento danni, fisici e morali, contro Trenitalia.

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