27 Luglio 2014

La Procura: costi politica in autunno indagine chiusa

La Procura: costi politica in autunno indagine chiusa

L’ INCHIESTA/1 ANCONA Costi della politica, la Procura anconetana si prepara a chiudere il cerchio delle indagini sulle spese dei gruppi consiliari della Regione Marche. A breve l’ inchiesta terremoto – con 42 politici indagati – sarà conclusa. I tempi? Molto prima delle prossime elezioni regionale di maggio 2015. L’ ora X è prevista per il prossimo autunno, quando si esauriranno i sei mesi di proroga, già chiesti dal pm Giovanna Lebboroni per quanto riguarda i rimborsi spese di cui i politici hanno usufruito nel 2012. Manca da controllare a fondo solo l’ anno 2012, poi il puzzle sarà completo. Per quanto concerne le altre annualità sotto inchiesta (2008, 2009, 2010 e 2011), le Fiamme gialle hanno già raccolto tutto il materiale necessario e la Procura si appresterebbe in tempi brevi a chiudere le indagini preliminari. TEMPI STRETTI Proprio dagli uffici della Procura dorica trapela che sarà fatta una valutazione complessiva degli atti dell’ inchiesta sulle spese dei singoli componenti e dei gruppi del Consiglio regionale delle Marche, che riguarda gli anni dal 2008 al 2012. Per ora, quindi, resta solo l’ ultimo screening sul 2012, dopo di che il Pm potrebbe anche far partire gli avvisi di conclusioni delle indagini. Non è escluso che ai 47 indagati già noti non se ne possano aggiungere altri. Come potrebbero essere archiviate alcune posizioni. Questo è quanto trapela dopo la richiesta di proroga di sei mesi del troncone di indagine relativo al 2012, che vede indagati il governatore Gian Mario Spacca, 41 consiglieri regionali di tutti gli schieramenti, tra cui anche il segretario del Pd Francesco Comi, Antonio Canzian (assessore all’ edilizia, Pd), Sara Giannini (assessore alle attività produttive, Pd), Giacomo Bugaro (vice presidente del consiglio regionale, Ncd), Paola Giorgi (assessore alle infrastrutture, Cd), Maura Malaspina (assessore all’ ambiente, Udc). Con loro altre decine di politici e anche cinque funzionari regionali che avevano il compito di avallare i rimborsi spese quando i politici presentavano fattura. A tutti la Procura contesta il reato di concorso in peculato. L’ ente Regione Marche e il Codacons figurano come parti offese. L’ inchiesta sulle spese con fondi pubblici non ha toccato Luigi Viventi (assessore al welfare, Udc), Letizia Bellabarba (entrata in consiglio nel corso del 2013, Pd), Pietro Marcolini (assessore al bilancio, area Pd) e il consigliere Vittoriano Solazzi (Gruppo per Spacca). In particolare Marcolini e Solazzi, assessori esterni nominati direttamente da Spacca, hanno rinunciato ai rimborsi del gruppo politico, a cui avrebbero comunque avuto diritto. Stefano Pagliarini © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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