La procura aprirà un fascicolo sui voli di Stato
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fonte:
- Il Mattino
Roma. La procura aprirà un fascicolo sui voli di Stato, sull’utilizzo che ne è stato fatto, e se verrà individuato qualche reato l’inchiesta passerà, per competenza, al Tribunale dei ministri. La decisione di piazzale Clodio è attesa già per mercoledì, anche se si tratterà, più che altro, di un atto dovuto. Ieri, infatti, il Codacons ha presentato una denuncia, nella quale viene sottolineato l’uso improprio che sarebbe stato fatto dei voli, utilizzati anche per accompagnare ospiti del presidente del Consiglio, in Sardegna, a Villa Certosa. Sulla base dell’esposto il procuratore Giovanni Ferrara aprirà il fascicolo come atti relativi. La procura, comunque, aveva già avviato degli accertamenti esaminando la normativa che regolamenta l’uso degli aerei dell’Aeronautica militare per motivi istituzionali, varata dall’esecutivo Berlusconi con una direttiva del 25 luglio 2008 e pubblicata in Gazzetta ufficiale il 22 agosto. La notizia dell’apertura del fascicolo è stata accolta dall’avvocato Niccolò Ghedini, difensore del premier, con un certo scetticismo. «È un’inchiesta che verrà archiviata – ha dichiarato – così come è già stato fatto con tutte le altre vicende che hanno riguardato i voli di Stato. Queste denunce hanno l’unico scopo di avere risonanza a livello mediatico ed elettorale. Del resto la giurisprudenza sul punto è pacifica. Casi analoghi si sono tutti conclusi con l’archiviazione, perché c’è una legge che consente di trasportare gli ospiti». E da Palazzo Chigi hanno sottolineato che «sulla base di quanto espressamente previsto, è chiaro che il presidente del Consiglio ha agito in piena legittimità, anche con riferimento alla facoltà che a persone estranee alla delegazione possa essere offerta la possibilità di un passaggio sull’aereo di Stato assegnato al suo servizio. Ovvio, tra l’altro, che l’imbarco aggiuntivo di uno o più passeggeri su un volo già programmato non comporta alcun aggravio di spesa». Sul punto Palazzo Chigi sottolinea inoltre che «la presenza di ospiti a bordo dell’aereo di Stato è prevista e regolata dal comma 2 dell’art. 5 della Direttiva del 25 luglio del 2008 che ha sostituito le precedenti del 21 settembre e del 30 novembre 2007, proprio per chiarire alcuni dubbi interpretativi e per eliminare alcune palesi incongruità con l’obiettivo di superare ogni difficoltà applicativa da parte degli uffici competenti. A tale proposito la Direttiva prevede espressamente la possibilità di imbarcare persone estranee alla delegazione, purchè accreditate al seguito della stessa, su indicazione dell’Autorità, anche in relazione alla natura del viaggio e al rango rivestito dalle personalità trasportate». In attesa di vedere come si regolerà la procura, l’Associazione dei consumatori ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento. «Abbiamo depositato gli atti a piazzale Clodio – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – compreso il nostro ricorso al Tar del Lazio contro la delibera del presidente del Consiglio che estendeva la possibilità di utilizzo dei voli di Stato anche a persone estranee alle delegazioni. Sulla legittimità di tale delibera si pronuncerà il prossimo 9 giugno il Consiglio di Stato». Tutto questo mentre in Parlamento la polemica dell’opposizione continua, con l’Italia dei Valori e il Pd che hanno presentato alcune interrogazioni per chiedere chiarimenti. Il Pd, con un’interrogazione firmata dai vicepresidenti Marina Sereni e Gianclaudio Bressa e da cinque deputati Ettore Rosato, Emanuele Fiano, Federica Mogherini, Roberto Zaccaria e Sesa Amici, chiede anche alla Camera, come al Senato, chiarimenti. Per i dipietristi è il capogruppo Massimo Donadi a ad aver presentato «un’interrogazione per chiedere spiegazioni sull’uso disinvolto degli aerei di Stato e soprattutto una mozione per impegnare il governo a limitarne l’uso alle sole alte cariche e a ritornare alla normativa precedente, che aveva dimezzato i costi». Domani, poi, l’inchiesta che riguarda il fotografo Antonello Zappadu, indagato per violazione della privacy e tentata truffa, verrà inviata alla procura di Tempio Pausania, anche se la destinazione finale del fascicolo potrebbe essere Milano, dove si sarebbe consumato il reato più grave.
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