23 Novembre 2013

La Procura apre un fascicolo

La Procura apre un fascicolo

CATANZARO – La conta dei danni spedita alla volta del Governo parla di 20 milioni di euro. Ma la cifra è destinata a lievitare. L’ alluvione di martedì scorso costerà molto di più agli amministratori della Calabria. Non solo in termini economici. La Procura della Repubblicadi Catanzaro ha già aperto un fascicolo contro ignotiper verificare la sussistenza di eventuali responsabilità a carico di chi ha contribuito a far scoppiare un’ emergenza senza precedenti. Nelle carte destinate ad approdare al vaglio delprocuratore aggiunto, Giuseppe Borrelli, e del sostituto procuratore, Domenico Guarascio, i nomi già non mancano. E gravi ipotesi direato sipotrebberoprofilare per chi non ha garantito un’ adeguata manutenzione dell’ acquedotto, vertici della Sorical compresi. Quattro giorni senz’ acqua. Novantasei Il sostituto p ro c u r a t o re della Repubblica di Catanzaro Domenico Guarascio ore di rubinetti a secco. Il tutto a causa dei danniprovocati dall’ alluvioneall’ impianto idrico di Santa Domenica che serve gran parte della città. Non è bastato riparare, in condizioni di estrema difficoltà, il tratto di condotta alimentatri ce che porta l’ acqua dal fiume Alli alle vasche di accumulo. I tecnici della Sorical, concluse le operazioni di saldatura dei tubi (operazione che ha comportato anche la deviazione del letto delfiume), hannoprovato a “lanciare” l’ acqua verso l’ impianto di potabilizzazione, ma senza successo. Altre rotture sono state riscontrate lungo una condotta che per ben dodici chilometri è posizionata nell’ alveo delfiume. Ilcomune ha fatto scattare un Piano d’ emergenza per dirottare l’ acqua dell’ acquedotto silano del Guerriccio ai serbatoi dei quartieri cittadini. L’ ospedale “Pugliese” è stato riforni to costantemente da due autobotti della Protezione Civile, mentre altre 10 autobotti si sono alternati in tutti i quartieri della città. Le scuole restano chiuse. La politica si mobilita. E mentre l’ opposizione al comune di Catanzaro ca valca l’ onda delle polemiche occupando l’ aula consiliare e sollecitando le dimissioni degli amministratori, il sindaco, Sergio Abramo, e i suoi “fedelissimi” si fiondano in ogni angolo del territorio per fronteggiare problemi e critiche. A supportare la richiesta di calamità naturale, la vicepre sidente della Regione Calabria, Antonella Stasi, che, incontrando ilcapo della Protezione civile, Franco Gabrielli, nel corso della Conferenza delle Regioni, convocata in via straordinaria a Roma, per fare il punto su quanto accaduto in Sardegna, ha messo sul tavolo la situazione delle aree della Calabria colpite dalle alluvioni. È stata formalizzata dunque la richiesta, della Regione Calabria, di stato di emergenza, in attesa di trasmettere al Dipartimento di protezione civile nazionale una relazione dettagliata con i dati relativi agli effetti subìti dal territorio e dei conseguenti danni al sistema delle infrastrutture, dei versanti, del reticolo idraulico e agli insediamenti abitativi e produttivi. Ma per questo ci vuole tempo. Adesso l’ emergenza è tutta legata all’ acqua che non c’ è. Il Codacons annuncia un esposto per interruzione di pubblico servizio alla Procura e sta studiando la fattibilità diuna azione risarcitoriaa tutela deicittadiniche, a seguito delle interruzioni nell’ erogazione del servizio idrico, abbiano subito dannimoralie materiali. E tirano in ballo i rifornimenti di acqua “ad personam”. Anche questo potrebbe rivelarsi di interesse investigativo.
 

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