8 Gennaio 2015

La Procura apre un fascicolo sull’ assenteismo dei vigili

La Procura apre un fascicolo sull’ assenteismo dei vigili

Al momento l’ inchiesta non conta né ipotesi di reato né indagati. Ma nella vicenda dei vigili del Comune di Roma «assenti» nella notte di San Silvestro, la Procura ipotizza che possa profilarsi il reato di falsità ideologica. Un’ imputazione che, se confermata, potrebbe investire non solo i 90 agenti ma anche i medici che in alcuni casi hanno emesso certificati fasulli. Tecnicamente il fascicolo è a modello 45, una sorta di inchiesta conoscitiva ora nelle mani del procuratore aggiunto di Roma, Francesco Caporale, che attende di ricevere l’ informativa investigativa della Polizia municipale, la quale ha avviato un’ inchiesta interna. Controlli sono stati disposti anche dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, che ha inviato in Campidoglio degli ispettori. Ma sarà l’ informativa della Polizia municipale il documento sulle cui basi si fonderà l’ eventuale accusa della Procura della Repubblica capitolina. L’ indagine è stata aperta con il deposito di un esposto di Codacons, che ha chiesto di far luce sull’ 83,5% di assenze dei vigili registrate nella notte dell’ ultimo dell’ anno. Lo stesso Garante per gli scioperi, Roberto Alesse, ha tenuto a precisare che «saranno accertate tutte le responsabilità: dei sindacati, in ordine a eventuali violazioni della legge e probabilmente anche in ordine al mancato esercizio di potere di vigilanza sui propri iscritti, nonché di tutti i vigili nel caso in cui essi abbiano posto in essere comportamenti sostanzialmente elusivi della legge». Cgil, Cisl e Uil, però, sono sul piede di guerra e dopo il caso delle «assenze» hanno indetto un’ assemblea generale dei “caschi bianchi” anche per discutere della vicenda, oltre che del contratto decentrato unilaterale. Sta di fatto che il sindaco di Roma, Ignazio Marino, muove le sue pedine, e su 30 dei 90 casi ritenuti dall’ amministrazione di «sospetto assenteismo» pende il rischio di un procedimento disciplinare. Ad annunciarlo è stato lo stesso vicesindaco Luigi Nieri, affermando ai microfoni di Rai Radio1 che «siamo passati dai primi 44 casi ai 90 sospetti, grazie al lavoro svolto dal gruppo del comando della Polizia municipale che sta vagliando caso per caso le varie situazione». Nieri, inoltre, ha spiegato che «sono già state spedite le prime 30 lettere all’ Ufficio procedimenti di Roma Capitale e nei prossimi giorni verrà valutata l’ applicazione di sanzioni, che vanno dallo sospensione per alcuni giorni al licenziamento». Sulla vicenda era intervenuto anche il comandante della Polizia di Roma, Raffaele Clemente, che aveva stigmatizzato «l’ atteggiamento di quanti hanno cercato di sabotare, con una diserzione numerica assolutamente ingiustificata. Le divergenze sorte nelle ultime settimane o mesi sul fronte della rotazione degli agenti o sulla definizione del salario accessorio – ha aggiunto – non dovrebbero essere prese a pretesto per venir meno alla propria professionalità e ai propri doveri. Per questa ragione sarà rigorosamente ricostruita l’ intera vicenda a favore dell’ autorità giudiziaria o di garanzia. Ogni eventuale condotta illecita sarà sanzionata amministrativamente». © RIPRODUZIONE RISERVATA I.Cimm.

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