La Procura apre l’ inchiesta su caos, ritardi e disservizi
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fonte:
- Corriere della Sera
La Procura apre l’ inchiesta su caos, ritardi e disservizi
Il sale (che non c’ era) e le spazzaneve nei depositi, i blackout elettrici e la carenza di mezzi pubblici. Le ore al gelo sui binari e quelle in coda per le strade, neutralizzate dal ghiaccio e non governate. Tutto finisce negli atti della procura e, molto, in conto all’ amministrazione comunale. Che, tuttavia, applaude (a prescindere): «Il fascicolo di indagine aperto dalla procura di Roma è utile e opportuno – dice il sindaco Gianni Alemanno -. L’ inchiesta contribuirà a fare chiarezza sulle responsabilità dei disagi che hanno subito i cittadini romani per il maltempo». L’ indagine è appena al via, senza ipotesi di reato nè indagati. Modello «45», generico secondo la procedura. Un atto praticamente dovuto, viste le denunce rivolte alla magistratura da singoli consiglieri e associazioni. La richiesta di fare chiarezza, su disagi e disservizi subiti dai romani per la nevicata (prevista), era già stata annunciata dalle associazioni di consumatori Adoc, Codacons e Codici. Ciascuna, per proprio conto, ha elencato e documentato una serie di inefficienze nel campo dei servizi pubblici (invitando i cittadini anche a fare singole segnalazioni) e delle forniture di energia. Ma anche segnalando ipotesi di sciacallaggio, come rincari improbabili su beni di prima necessità, inclusi cibo e acqua. Treni: qui è l’ associazione Codici (con una forte presenza tra i pendolari della regione) che attacca. «Oggi, a neve sciolta, il regionale che viaggia tra Fiumicino aeroporto e Fara Sabina ha avuto trentotto minuti di ritardo. Il dubbio è che il caos di questi giorni nasconda vecchie carenze, ma, insomma, possibile che Trenitalia non faccia tesoro di altri casi per risolvere le emergenze?» si chiede il segretario nazionale, Ivano Giacomelli. Strade: in questo caso è Adoc che, assieme al Codacons, si fa portavoce del disagio subito a partire da venerdì 3 (giorno in cui sono comparsi i primi fiocchi). Calcola Carlo Pileri, il presidente, che «sono state circa 200 mila le persone abbandonate in auto, sulle strade senza sale nè spazzaneve, nè vigili, con i cartelloni luminosi non aggiornati e senza aver dato disposizioni per lo sgombero dei marciapiedi». Quanto alla provincia, il deputato del Pd Renzo Carella ha presentato un’ interrogazione parlamentare per capire come l’ Enel abbia effettuato la manutenzione delle linee elettriche sui Monti Lepini e nella Valle del Sacco, mentre nel frusinate si indaga sul ripristino della rete elettrica dopo il gelo: un operaio di 46 anni si è gravemente ferito su un traliccio. Ilaria Sacchettoni RIPRODUZIONE RISERVATA.
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