26 Ottobre 2017

La Pro Loco costretta a fare le valigie

“sfratto” dal centro socio assistenziale. l’ edificio sarà poi assegnato alle associazioni
ORINO Il posto è piccolo e, si sa, la gente mormora. Il ritornello cade a proposito in questi giorni di duro faccia a faccia tra ciò che rimane del Centro Socio Assistenziale (sciolto un paio di anni fa e ora in liquidazione) e la Pro Loco, che da poche settimane ha rinnovato i propri vertici. Il Centro afferma di voler liberare i locali dell’ edificio un tempo sede dell’ asilo, sei o sette anni fa concessi in comodato d’ uso per una cifra simbolica, perché altrimenti non può cederli al Comune. La Pro Loco ribatte che si tratta di una mossa propagandistica, magari per cedere i locali agli immigrati. In mezzo c’ è l’ amministrazione comunale con il sindaco Cesare Moia: «Il Centro Socio Assistenziale non esiste più e ha deciso di lasciare lo stabile al Comune, che lo metterà a disposizione delle associazioni del paese». Quindi anche della Pro Loco, tra gli enti più vecchi di Orino (vanta circa sessant’ anni di storia e oltre un centinaio di soci su una popolazione che si aggira sui 900 abitanti). Peccato che il passaggio di proprietà comporti il preventivo svuotamento dei locali, come assicura l’ ex presidente e attuale liquidatore del Centro, Carlo Martegani: «Il notaio ha chiesto che gli spazi siano liberati per poter procedere alla loro verifica tecnica, necessaria affinchè il Comune ne possa divenire proprietario. Ma dal momento che lo stesso sindaco ha assicurato che saranno messi a disposizione delle associazioni, a mio parere si tratta semplicemente di pazientare il tempo necessario a svolgere tale operazione, dopodiché la Pro Loco potrà tornare ad avere la sua sede». Conclusione: quest’ ultima deve lasciar liberi i locali «entro fine ottobre o, comunque, al più presto», ma pare che non ne abbia l’ intenzione. Se ne sarà costretta, voleranno parole grosse. In ogni caso, la frittata è fatta e in paese non si parla d’ altro perché, repetita iuvant, il posto è piccolo e la gente mormora di intrighi, ripicche e persino di una mossa voluta ad arte (non si sa da chi) in vista della prossima campagna elettorale (qui si andrà a votare per le amministrative fra un anno e mezzo). Per calmare gli animi, la speranza è che lo stesso sindaco faccia da paciere e garante tra le parti. Interviene, in proposito, anche il Codacons Lombardia, ente di tutela dei consumatori noto a livello nazionale: «Facciamo un appello al Comune affinché venga trovata una soluzione temporanea che permetta alla preziosa attività della Pro Loco, che aiuta gli anziani del paese ad incontrarsi, bere un caffè, trascorrere il tempo in compagnia, di continuare».
riccardo prando

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this