11 Ottobre 2007

La prima udienza fu preceduta da polemiche e da una fiaccolata

La vigilia dell`udienza preliminare del 7 febbraio scorso fu segnata da veleni, in aula e fuori. La sera prima in città, la Coldiretti, insieme con la Confederazione italiana agricoltori (Cia), organizzò la “fiaccolata dei giusti“, culminata in un improvvisato comizio sotto le finestre degli uffici giudiziari di corso Roma. L`iniziativa, “tesa a chiedere il rispetto della legalità“, fu percepita dai Cobas come un tentativo di condizionare l`operato dei giudici. Il giorno dopo, in tribunale, la decisione a sorpresa dei difensori dei Cobas di chiedere la ricusazione del giudice Alberto Boetti (istanza poi dichiarata inammissibile della Corte d`appello di Torino). Cinque mesi fa, il dottor Boetti ha sentenziato il rinvio a giudizio per tutti gli allevatori inquisiti. Con l`ammissione alle fasi del dibattimento delle undici organizzazioni agricole, istituzioni e associazioni che si erano costituite parte civile ed erano state accolte dal gup. Fra queste ci sono: Codacons, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, PiemonteLatte, Confcooperative, Associazione regionale Produttori latte del Piemonte.

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