La prima stangata dopo le vacanze
-
fonte:
- La Provincia Pavese
E` corsa all`acquisto dei corredi
che servono per iniziare la scuola
Le associazioni dei consumatori si appellano al rispetto dei limiti sui prezzi dei libri
VIGEVANO. Le vacanze sono quasi finite e a settembre migliaia di alunni ritorneranno sui banchi di scuola. Come ogni anno le famiglie si preparano ad affrontare spese non indifferenti per l`equipaggiamento dei figli, in particolare di quelli che iniziano il primo anno delle elementari, medie o superiori, perché devono comprare tutta l`attrezzatura nuova richiesta, in parte, dagli istituti.
Partiamo dallo zainetto, che, con i libri, è l`attrezzatura più costosa. La pubblicità ne sta propagandando di vari modelli e marche, raffiguranti supereroi, personaggi dei cartoni animati. Ovviamente i prezzi dipendono dalla scelta tra il prodotto griffato o anonimo. Le cifre si aggirano attorno ai 40 euro, anche a seconda dell`esercizio commerciale in cui si acquista lo zainetto. I cartoni animati fanno da traino ai prodotti riportanti le stesse immagini e sono un grande veicolo pubblicitario che catalizza l`attenzione dei bambini nel momento in cui si trovano davanti a uno scaffale e orientano le loro scelte. Per i più grandi, che puntano a marchi in voga si possono spendere anche cifre che vanno dai 37 ai 50 euro. L`astuccio è un altro immancabile componente del set scolastico. Le cifre variano a seconda dei piani di cui è composto. Un astuccio di prima elementare, a tre piani (uno per righelli, matite, temperino, gomma, stick di colla, forbici, ecc; uno per i pastelli; uno per i pennarelli) può anche costare 22 euro e oltre, ma se ne trovano anhe da meno, attorno ai 16 euro o ai 10 euro, a seconda della marca, del personaggio raffigurato, insomma della moda. Naturalmente serve anche il diario, per annotare di giorno in giorno i compiti e per consentire alle insegnanti di recapitare ai genitori messaggi di ordinaria importanza. Anche in questo ambito, si trovano molteplici marche di diari con raffigurazioni molto diverse tra loro, spesso coordinati con zaino e astuccio. I costi? Per un diario si può spendere dai 4,50 euro agli 8-9 euro. Gli scaffali degli esercizi commerciali ne sono stracolmi, e c`è solo l`imbarazzo della scelta. I quaderni sono la spesa più abbordabile. Per quelli che raffigurano i personaggi dei fumetti si può spendere 1,50 euro l`uno, mentre esistono confezioni risparmio a circa 1,80-2 euro per quattro quaderni un po` più anonimi, ma ugualmente utili. Fin qui, spendendo grosso modo un`ottantina di euro, che non è poco, una famiglia procura ai figli l`equipaggiamento necessario per iniziare la scuola.
E poi ci sono i libri. Alle elementari non si pagano, ma a partire dalle medie sì. Le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno lanciato un appello alle famiglie «a segnalare a tutti gli istituti scolastici i libri di testo fuori norma e a rifiutarsi di acquistare quelli troppo cari». Hanno anche diffidato il ministero e i direttori scolastici regionali «perché facciano rispettare i tetti da loro stessi fissati». Anche il ministro Moratti ha invitato gli uffici competenti dell`amministrazione scolastica a vigilare affinché siano rispettati i tetti di spesa. Ad esempio, il tetto di spesa da non superare per i libri della prima media è di 280 euro, per la prima ginnasio 317 euro, per il liceo scientifico il tetto è di 303 euro, per l`istituto tecnico commerciale è di 245 euro, per l`istituto per geometri 253 euro.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA SICURA
