La prima querela arrivò per il ‘caso Spinella’: il presidente degli Amici del Cuore rischiò la vita
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fonte:
- Modena Qui
L’inchiesta sul Policlinico non si basa solo sull’esposto del Codacons o sulle denunce di singoli cittadini.
Il primo a esplicitare la situazione di Cardiologia alle autorità giudiziarie (tramite una querela) fu Giovanni Spinella, presidente dell’associazione Amici del Cuore, la stessa che ha fatto partire una commissione d’inchiesta regionale con la lettera alle autorità sanitarie.
Nell’ottobre scorso il dottor Spinella fu costretto al ricovero dall’insorgere di una complicazione durante una coronarogrofia svolta al Policlinico.
Spinella si era recato presso l’ospedale di via del Pozzo per una visita di routine, poi è sottoposto a una coronarografia, un’indagine diagnostica di tipo invasivo che consente di visualizzare direttamente le arterie coronarie che distribuiscono sangue al muscolo cardiaco e che può essere rischioso, ma in un numero limitato di casi.
Nel corso dell’esame qualcosa deve essere andato storto: è insorta una complicazione, che ha reso necessari diversi interventi chirurgici.
Ma gli interventi non portarono a miglioramenti, tanto da indurre i medici a trasferire il paziente all’Hesperia, per sottoporlo ad un intervento a cuore aperto.
All’Hesperia l’emorragia venne frenata e le condizioni di Spinella furono stabilizzate.
In tutta questa vicenda, un interrogativo, tra gli altri, è d’obbligo: perchè dal Policlinico i pazienti in condizioni simili (lo stesso direttore generale Cencetti ha ammesso 111 trasferimenti in pochi mesi) vengono portati all’Hesperia (clinica privata) e non a Baggiovara (struttura pubblica)?
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