13 Gennaio 2011

LA PRIMA cosa da controllare sempre è la Carta dei Servizi

LA PRIMA cosa da controllare sempre è la Carta dei Servizi, un documento fondamentale nel rapporto tra gestore e utenti, per comprendere i diritti dei consumatori (lettura contatore, tariffe applicate, perdite occulte ecc…). Per un consumo consapevole il cittadino dovrebbe imparare a leggere il contatore, abituandosi all’ auto lettura, per evitare conguagli enormi, calcolati sul consumo presunto. Nella bolletta dell’ acqua, in particolare, bisogna preoccuparsi della voce ‘ depurazione’ . Una sentenza della Corte Costituzionale (n. 335 del 2008), infatti, ha dichiarato l’ illegittimità costituzionale dell’ articolo 14 della legge n. 36 del 1994 nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi». Il Codacons ha calcolato che, negli ultimi cinque anni, in media, ogni famiglia ha pagato indebitamente circa 800 euro per la tassa di depurazione. Cosa si può fare a tal riguardo? La via più semplice è presentare un reclamo al gestore e richiedere il rimborso. In alternativa, si può presentarsi alla Camera di Commercio e attivare, come singolo consumatore o attraverso le associazioni dei consumatori, una procedura di conciliazione ai sensi dell’ art. 140 del Codice del Consumo. Infine, si può presentare un ricorso giudiziale.
 

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