10 Gennaio 2014

La pressione fiscale cala nel terzo trimestre 2013 ma resta al 41,2%

La pressione fiscale cala nel terzo trimestre 2013 ma resta al 41,2%

ROMA La pressione fiscale, pur restando sopra il 41%, cala nel terzo trimestre del 2013 (al 41,2% dal 42,4% dello stesso trimestre del 2012). Anche se nei primi nove mesi dell’ anno appena terminatosi attesta al 41,4% (in leggero aumento rispetto al 41,2% del corrispondente periodo del 2012). Mentre il potere d’ acquisto delle famiglie continua a scendere: -1,5% negli stessi nove mesi, rispetto ad un anno prima. A fornire il quadro sono gli ultimi dati dell’ Istat, dai quali tuttavia emerge qualche segnale di recupero nel terzo trimestre del 2013. E sul capitolo tasse, nel 2014, torna ad affermare il sottosegretario Baretta, le condizioni per ridurle «ci sono», portando avanti la spending review e la lotta all’ evasione e consolidando la ripresa insieme al calo dello spread. Tornando ai dati dell’ Istat e guardando al solo terzo trimestre del 2013, il potere d’ acquisto delle famiglie, tenuto conto dell’ inflazione, è invece cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente ma è diminuito dello 0,8% rispetto al terzo trimestre del 2012. Sul fronte del reddito disponibile delle famiglie la risalita appare più evidente: in valori correnti, tra luglio -settembre è aumentato dello 0,8% sul trimestre precedente e dello 0,5% sul corrispondente periodo del 2012: in questo caso a livello tendenziale si tratta della prima variazione positiva dall’ ultimo trimestre del 2011, mentre a livello congiunturale si era registrata una variazione positiva già nel primo trimestre del 2013. Ma per il Codacons il dato sui primi nove mesi del2013 (-1,5%) è sottostimato: «La realtà è, purtroppo, assai peggiore. Le famiglie hanno subito un calo almeno del triplo rispetto a quello stimato dall’ Istat».

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