21 Maggio 2013

La presidente Boldrini: «Una piaga tra le più insidiose»

La presidente Boldrini: «Una piaga tra le più insidiose»

L’ ultimo caso è quello di Guidonia, hinterland di Roma: due giovani genitori che abbandonano un neonato in auto per andare a giocare al videopoker. «Abbiamo chiesto aventi procure della Repubblica, una per ogni regione, il sequestro e la chiusura delle sale Vlt, quelle delle macchinette video poker e slot machine». Lo ha annunciato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, a margine di un convegno organizzato a Roma sul tema del gioco d’ azzardo. «Sono delle sale terribili- ha detto Carlo Rienzi – perchè distruggono la salute dei giocatori». Alla richiesta del Codacons risponde Laura Boldrini, presidente della Camera: «La dipendenza che il gioco può procurare costituisce una piaga sociale tra le più insidiose del nostro tempo Occorre combattere tale fenomeno su ogni fronte – ha aggiuntola presidente Boldrini-promuovendo una campagna di informazione e prevenzione sul tema delle ludopatie». case, nelle officine, nelle altre osterie, fino nelle chiese. (…) Ma non credete che il male rimanga nelle classi popolari. No, no, esso ascende, assale le classi medie, s’ intromette in tutte le borghesie, in tutti i commerci, arriva sino all’ aristocrazia. Dove vi è un vero bisogno tenuto segreto, dove vi è uno spostamento che nulla vale a riequilibrare, dove vi è una rovina finanziaria celata ma imminente, dove vi è un desiderio che ha tutte le condizioni dell’ impossibilità, dove la durezza nascosta della vita più si fa sentire, e dove solo il danaro può esser rimedio, ivi il giuoco del lotto prende possesso, domina». Il gioco «prende possesso, domina». C’ è già tutto, nelle parole della Serao. C’ è l’ archeologia del nostro presente e della nostra società. Una società della sensazione, drogata di vertigine e di tempo. Ma anche capace di inflazionare l’ istante su cui è costantemente ripiegata, proprio grazie a modelli che catturano e attraggono su di sé, quasi magneticamente, come in un’ opera di magia nera, la percezione. Questa società è però tanto più intossicata e dipendente dalle sensazioni forti, quanto più è sottoposta a stress e pressione. Passata dal boom economico alla crisi di sistema nell’ arco di un ventennio, dopo essersi conformata a troppi ideali di progetto, dopo aver fatto il deserto attorno a sé, oggi si scopre improvvisamente desertificata. (…). Oggi la possibilità di giocare è aperta a tutti, disponibile ovunque. Ventiquattro ore su ventiquattro. L’ unico limite è quello fisico temporale. Come la pallina del flipper di P. K. Dick il gioco è andato oltre il gioco, scagliandosi contro le nostre vite, impattando nei luoghi, dirottando immensi flussi di denaro. Sale gioco aperte giorno e notte, slot virtuali e persino il gioco del Lotto, oramai, è disponibile su internet. (…) Dal 3 dicembre del 2012, inoltre, l’ Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato (ora inglobata nell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) ha autorizzato cinquantatré operatori a immettere sulle proprie piattaforme web slot-machine virtuali, per un totale di quasi duemila nuove varianti del gioco, rientranti comunque nella categoria. Per i giocatori significa niente più limiti. Ogni smartphone – in Italia si calcola ve ne siano circa 32 milioni – ogni tablet – qui siamo sui 3 milioni – è potenzialmente un piccolo casinò che segue il proprio giocatore ovunque egli si trovi.

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