La posta non arriva? I monzesi chiedono i danni
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fonte:
- Il Giorno
Si prepara un`azione collettiva risarcitoria sotto l`egida del Codacons
Il postino non arriva, e quando finalmente riesci a ricevere la corrispondenza, ci trovi dentro anche la bolletta scaduta. Dopo mesi di disservizi, i cittadini hanno perso la pazienza. Ora passeranno ai fatti: un`azione collettiva risarcitoria nei confronti di Poste Italiane. Questo nuovo strumento legale di tutela del consumatore, divenuto legge a fine anno, entrerà in vigore a luglio. Occorre quindi prepararsi. L`INIZIATIVA parte dal Codacons e dal comitato San Fruttuoso 2000. “Abbiamo concordato con il presidente nazionale dell`associazione consumatori, l`avvocato Carlo Rienzi, l`avvio di una raccolta di dati in vista di una “class action“ da intentare nei confronti dell`azienda – rende noto il comitato -. In preparazione dell`azione legale, chiediamo ai cittadini danneggiati dai disservizi postali di tenere, in questi mesi, annotazioni precise sui problemi riscontrati e di non gettare né buste con affrancature e timbri, né ricevute degli uffici postali, né cartoline di “avviso di ricevimento“ ritornate con ritardo“. Raccolto tutto il materiale, se i pesanti disservizi continueranno, comitato e Codacons chiederanno al Tribunale, come prevede la legge, l`accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione delle somme che spettano a ciascun utente secondo una procedura più veloce di quella ordinaria. “SINO ALLA FINE di giugno continueremo a monitorare con attenzione l`andamento del servizio di Poste Italiane – avvisa il comitato San Fruttuoso 2000 -. Se i disservizi continueranno ulteriormente e se saranno confermati gli estremi per un`azione collettiva, d`intesa con Codacons nei prossimi mesi informeremo tempestivamente sulle modalità di adesione all`iniziativa legale che potrebbe così essere una delle prime intentate in Italia attraverso questo innovativo strumento giuridico a tutela dei cittadini“. NELLA ZONA di Triante, San Fruttuoso, San Carlo e San Giuseppe i disservizi continuano infatti a essere pesanti, nonostante le rassicurazioni di Poste Italiane. I casi più gravi fra giugno e settembre, con la consegna della posta anche una sola volta in quindici giorni. Ma anche oggi in quasi tutti i condomini con portineria la consegna della posta è affidata a un servizio con furgone che arriva, quando va bene, un giorno sì e uno no, nella maggior parte dei casi due volte la settimana. In tilt anche la consegna delle stampe. Anche il postino allarga le braccia: la posta da consegnare gli viene affidata a singhiozzo, certo non quotidianamente come il servizio “prioritario“ imporrebbe. I problemi stanno quindi a monte, alllo smistamento. La situazione di maggior disagio si vive in zona San Giuseppe, dove pacchi e stampe toccano ritardi di circa un mese. Diverse bollette Enel con scadenza di pagamento il 27 dicembre sono arrivate ieri. IL SERVIZIO al pubblico di Enel, contattato dagli utenti preoccupati, ha declinato ogni responsabilità e segnalato di avere ricevuto decine di telefonate di lamentela. Nelle vie De Antichi, Iseo, Tazzoli la consegna sta tornando invece a ritmi regolari, ma solo due volte la settimana, mentre in via Andrea Doria i recapiti sono ancora a singhiozzo. In via della Taccona lettere e bollette regolari, ma forti ritardi sulle stampe periodiche. Nessun problema invece con le bollette Agam: l`azienda di acqua e gas recapita il conto agli utenti direttamente a domicilio attraverso una cooperativa specializzata.
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