LA POLIZZE FUORI CONTROLLO
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
di VALERIO BERRUTI Tra i costi di gestione dell’ automobile in vorticosa ascesa è sempre più chiaro che quelli delle polizze sono fuori controllo. I costi medi delle tariffe Rc auto in 18 anni (1994-2012) sono passati da 391 a 1.350 euro. E anche per il 2013, nonostante il crollo del mercato automobilistico e dell’ utilizzo dell’ auto, sono previsti ulteriori rincari di 35 euro che faranno salire il costo di una polizza per una media cilindrata (1800 cc) a quota 1.385 euro, con un aumento dal 1994 superiore al 250%. Per Adusbef e Federconsumatori si tratta «di una situazione insostenibile, che non ha pari in Europa, dove gli aumenti registrati nello stesso arco di tempo in paesi come Francia, Spagna e Germania, non hanno mai superato l’ 87%». Chiedono l’ intervento del governo per «arginare i fenomeni speculativi e le numerose anomalie che caratterizzano questo settore». Con problema ancora più grave. A denunciarlo stavolta è il Codacons: «Circa quattro milioni di automobili, infatti, circolano sulle strade italiane sprovviste di assicurazione perché le tariffe hanno raggiunto livelli tali da rendere impossibile per molte famiglie assicurare la propria autovettura». La situazione più critica è nel sud Italia. «Basti pensare – aggiunge Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione – che un neopatentato residente nel sud può arrivare a pagare una polizza fino a 8.000 euro in più rispetto a un neopatentato che vive al nord». Incredibile no? @valerio__berruti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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