LA POLIZIA POSTALE INDAGA
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – C’ è chi è rimasto incollato al computer fino all’ alba a caccia delle tracce del tema di italiano e chi, invece, ha dormito sonni tranquilli dopo aver messo in fila anche l’ ultimo ripasso. Comunque sia andata, per 500mila studenti delle superiori da oggi partono gli esami di maturità, dopo una vigilia "infestata" dalle bufale circolate su Internet. Ieri, infatti, il blog "Maturità a 360 gradi" e il sito Scuolazoo.com hanno pubblicato delle false tracce di italiano che, però, erano davvero molto credibili: avevano tanto di logo del ministero dell’ Istruzione e i titoli non erano inverosimili. Molti studenti ci sono caduti e sono corsi a ripassare gli argomenti usciti in Rete. I documenti pubblicati sul web, peraltro, riportavano anche il codice di una commissione di Viterbo realmente esistente. Un altro elemento ha convinto i ragazzi a dare retta alla bufala che, però, è stata prontamente smentita da Viale Trastevere: «Le presunte tracce della prima prova scritta dell’ esame di Stato apparse in Rete sono assolutamente false», ha chiarito subito il ministero. Ma Scuolazoo ha rilanciato paventando un cambio in corsa delle tracce. Procedura negata «categoricamente» dal Miur che ha assicurato che il contenuto della prova «non è stato violato». Si tratta, ha aggiunto il ministero, «di invenzioni che si ripetono identiche ogni anno, prive di qualsiasi fondamento». Quanto all’ ipotesi del cambiamento in corso delle tracce è stata definita «addirittura ridicola poiché i testi sono stati già imbustati e regolarmente sigillati». Niente da fare, dunque, era davvero tutto un falso. Gli stessi studenti, comunque, avevano scoperto, nel corso del pomeriggio, che i titoli erano stati ripresi pari pari da un libro di testo in uso in molte scuole. Le finte prove prevedevano D’ Annunzio per l’ analisi del testo, argomenti come la guerra e la pace nell’ arte, il rapporto tra dialetti e lingue ufficiali per l’ attualità, le forme di Stato per il tema storico, una lettura attuale dei Promessi sposi con i mass media definiti come moderni untori per il tema di carattere generale. Chi ha capito che si trattava di una bufala forse ne avrà approfittato accantonando proprio questi titoli che, vista la smentita del Miur, non dovrebbero far parte della prova di oggi. La Polizia Postale, comunque, sta facendo dei controlli sull’ accaduto e il Codacons promette di vigilare sulle fughe di notizie durante l’ esame. Il ministro, intanto, ieri ha lanciato il suo augurio ai ragazzi: «Spero – ha detto Gelmini – che le tracce piacciano come l’ anno scorso». Secondo un sondaggio di Studenti.it stamattina il 37% degli studenti sceglierà il saggio breve, una delle tipologie più amate anche nelle precedenti edizioni della maturità. Secondo gli ultimi toto-temi persino Michael Jackson, scomparso un anno fa, potrebbe rientrare nella prova di italiano. Bufale e previsioni a parte, c’ è invece un dato emerso ieri che è oggettivo e che dovrà far riflettere i ragazzi e non solo: il numero delle bocciature, ha fatto sapere il ministero, è in aumento e durante gli scrutini c’ è stata una «pioggia» (parola di Viale Trastevere) di cinque in condotta. I numeri sono ancora parziali, ma confermano la tendenza già evidenziata da una prima rilevazione di qualche giorno fa. I dati riguardano il 16,4% delle scuole medie, il 4,3% delle superiori e il 31,6% degli scrutini della maturità e raccontano di un aumento deciso delle bocciature. In particolare, il numero degli studenti non ammessi alla maturità è salito dal 4,8% dell’ anno scorso al 5,7% di quest’ anno (nel 2007/2008 il dato finale era stato il 4,3%, nel 2006/2007 il 3,9%). Alle medie i bocciati passano dal 4,2% del 2008/2009 al 4,3% di quest’ anno. Il numero dei non ammessi agli esami di terza, comunque, rimane invariato: 3,5%. In crescita, invece, gli alunni che non hanno superato l’ anno alle superiori: sono l’ 11,4%, rispetto al 10,9% dell’ anno scorso. Il numero degli studenti non ammessi è cresciuto al primo anno (dal 15% al 15,3%), al terzo (dal 9% al 9,8%) e al quarto (dal 7,8% all’ 8,3%). Diminuisce invece nelle seconde classi (dal 10,8% al 10,4%). I non promossi sono in crescita, in particolare, nel liceo classico (dal 3,5% al 4,2%), nel linguistico (dal 3,6% al 4,9%), negli ex-istituti magistrali (dal 7,3% all’ 8,3%), negli istituti tecnici (dal 14,1% al 14,4%). Se le proiezioni saranno confermate, fa sapere il ministero, i 5 in condotta alle superiori saranno 10 mila. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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