La polizia acquisisce l’ audio E scattano altri due esposti
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fonte:
- Corriere della Sera
Su mandato della Procura di Bergamo, il dirigente del commissariato di Treviglio, Angelo Lino Murtas, ha acquisito la registrazione del discorso di Roberto Calderoli, domenica sera alla festa della Lega Nord, pubblicata dal Corriere.it . «Quando vedo le immagini della Kyenge – aveva dichiarato il senatore dal palco – non posso non pensare alle sembianze di un orango». Le parole di Calderoli, registrate dalla prima all’ ultima, sono così finite in commissariato: la polizia sta svolgendo accertamenti, raccogliendo tutto il materiale possibile, su quella frase offensiva che ha sollevato un caso politico e che, con ogni probabilità, aprirà anche un caso giudiziario. Il procuratore della Repubblica di Bergamo Francesco Dettori sta infatti valutando se procedere nei confronti di Roberto Calderoli con l’ ipotesi di reato di diffamazione aggravata dall’ odio etnico-razziale. Ed è proprio l’ aggravante, a differenza di quel che accadrebbe con una semplice diffamazione, a permettere agli inquirenti di procedere d’ ufficio, senza dover attendere querele di parte. Fino a ieri, però, non era noto se la magistratura di Bergamo avesse già aperto formalmente un fascicolo d’ indagine, nel quale naturalmente risulterebbe iscritta una sola persona, ovvero il senatore di Mozzo. È certo, però, che la polizia del commissariato di Treviglio non si è mossa in autonomia, ma su esplicita richiesta della procura della Repubblica, dove è stata fatta anche un’ ampia rassegna stampa di articoli e commenti sul comizio di domenica. Non si muove, però, solo la magistratura. Contro Calderoli piovono gli esposti. Nel pomeriggio di ieri l’ avvocato Giuseppe Sarno, con studio in via Camozzi, ha depositato in procura la sua personale denuncia, che si somma a quella che il Codacons ha già presentato ai carabinieri di Roma nella giornata di lunedì. «Parole come quelle di Calderoli – secondo l’ avvocato – non rappresentano la libera manifestazione del pensiero tutelata dall’ articolo 21 della Costituzione, perché tale diritto non può certo giustificare comportamenti che ledono i diritti dell’ uomo e altri principi della Costituzione stessa. La procura valuti profili di penale rilevanza». Non si è trattato, però, dell’ ultimo esposto della serie perché, sempre nel pomeriggio di ieri, il segretario provinciale del Pd di Ferrara Paolo Calvano, e il segretario cittadino Simone Merli, si sono presentati al comando provinciale dei carabinieri della città romagnola, con la loro denuncia, in cui scrivono che «il senatore Calderoli è andato oltre ogni limite di continenza, manifestando avversione e discriminazione fondate sulla razza». A.D.L. RIPRODUZIONE RISERVATA.
a.d.l.
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