29 Dicembre 2004

La politica della moral suasion è superata

La politica della moral suasion è superata. Il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano annuncia di volere «spiegazioni» dai petrolieri sulla dinamica dei prezzi. Marzano ha infatti sottolineato che scriverà una lettera all`Unione Petrolifera. Per convocare i responsabili delle compagnie ad un incontro nel quale – secondo quanto si apprende – saranno chiesti `lumi` sull`andamento del prezzo al consumo della benzina e del gasolio. Ma i petrolieri sono pronti «a dare ogni spiegazione», fa sapere il presidente dell`Up, Pasquale De Vita lasciando intendere che le compagnie possono spiegare la dinamica dei prezzi.

Ed i consumatori colgono l`occasione per rialzare il tiro, invitando lo stesso Marzano a farsi promotore di un disegno di legge per l`apertura di un`inchiesta. L`istituzione cioè – chiede l`Intesaconsumatori – di una Commissione parlamentare bicamerale che «faccia luce sulla doppia velocità dei petrolieri: lepri quando si tratta di aumentare i prezzi – sottolinea il presidente di una delle quattro sigle dell` Intesa, Elio Lannutti dell`Adusbef – e tartarughe quando si tratta di abbassarle».

I consumatori invitano così il ministro a seguire anche «l` esempio dei suoi predecessori, i ministri Pierluigi Bersani ed Enrico Letta, che avevano istituito la cabina di monitoraggio dei prezzi che lo stesso attuale ministro ha invece svuotato di significato».

Il caro-pieno, ormai da mesi sotto i riflettori con i prezzi dei carburanti che corrono ad un ritmo di 4-5 volte superiore all`inflazione, è di nuovo sotto la lente alla luce dei dati – gli ultimi disponibili dello stesso ministero – che hanno visto l`Italia riguadagnare i vertici della classifica europea.

Lo stivale è infatti primo assoluto per il caro-gasolio mentre si attesta al secondo posto, preceduto solo dall`Olanda, per i prezzi più alti di Eurolandia della benzina. E registra, rispetto alle medie dei Paesi oltre frontiera, un differenziale di quasi 0,05 euro al litro sulla benzina e intorno agli 0,04 euro al litro sul gasolio.Secondo l`ultimo confronto disponibile del ministero delle Attività Produttive, il prezzo medio al consumo per un litro di senza piombo si attesta infatti a 1,145 euro contro un massimo di 1,215 segnato in Olanda ed un minimo di 0,807 euro al litro della Grecia. Quello del gasolio viaggia invece a 1,016 euro al litro, il prezzo più alto registrato in Eurolandia, seguito – ma a distanza – dai 0,997 euro segnati in Germania, che si attesta al secondo posto della classifica del caro-pieno.Nonostante l`apprezzamento dell`euro sul dollaro (valuta di riferimento dell`interscambio dei prodotti petroliferi) e la discesa delle quotazioni del petrolio – scese dai picchi storici di 55,67 dollari al barile di ottobre agli attuali 42 dollari – i prezzi al consumo, secondo quanto lamentato da più parti, non hanno registrato significativi benefici per gli automobilisti. Un pieno di benzina costa quasi 4 euro in più rispetto ad un anno fa per un`auto di medio-grande cilindrata.Un aumento che si trasforma in una vera stangata per il diesel: oltre 7 euro in più a rifornimento completo.

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