17 Gennaio 2018

La polemica sulla Tari e i chiarimenti del sindaco

«A seguito di una interrogazione da parte di un consigliere comunale e con l’ intento di fornire la risposta più esaustiva ed efficiente possibile, io personalmente ho chiarito, in consiglio comunale l’ intera vicenda legata alla Tari e ho anche auspicato che l’ intervento del legislatore sia tempestivo e, soprattutto, chiarificatore». La replica del sindaco, Cosimo Fabbiano sulla questione Tari non si è fatta attendere. «Mi spiace dover costatare, invece, che la rappresentante Codacons Silvana De Marco, continui a parlare di una amministrazione che resta silente. A me sembra invece che si sia distratta. Oggi, come era distratta, forse, ai tempi in cui i regolamenti Tari relativi agli anni 2014 e seguenti furono approvati in consiglio comunale. Lei era presente in consiglio ma non mi risulta che abbia mai sollevato alcuna questione legata alla legittimità di quei regolamenti». In realtà Fabbiano in un comunicato aveva iniziato in questo modo: «dal 2014 e a tutto il 2017 il comune di San Giorgio Ionico ha applicato alle pertinenze delle abitazioni la quota variabile commisurandola ad un solo componente. Il metodo di calcolo della quota variabile della Tari (la tassa sui rifiuti) è stato oggetto di attenzione da parte del Mef che ha diffuso la circolare che sostanzialmente ripassa la norma vigente, e pur prevedendo la possibilità che il contribuente presenti istanza di rimborso laddove riscontri un errato computo della parte variabile, non entra nel merito di alcuni aspetti fondamentali rimarcati precedentemente dall’ Anci nella nota». Una nota che sostiene come «la Tari sia un’ entrata interamente destinata a coprire il costo del servizio rifiuti e nessuna quota del tributo può essere utilizzata per altri fini. Gli eventuali errori su determinate tariffe non hanno quin di prodotto nessuna maggiore entrata per il comune. La correzione di tali errori comporterà necessariamente la rimodulazione delle tariffe sulla generalità dei contribuenti per garantire la corrispondenza tra entrata e costi del servizio. Non ci sono incassi gonfiati ad arte per finanziare altre funzioni comunali, la legge non dà alcun margine ai Comuni, l’ entrata complessiva dovrà assicurare la integrale copertura dei costi; in secondo luogo, i regolamenti comunali, che definiscono la disciplina di dettaglio in assenza di specifiche indicazioni di legge – e, quindi, anche il calcolo del prelievo Tari sulle pertinenze – sono oggetto di puntuale vigilanza da parte dello stesso Ministero, che non ha mai sollevato questioni di illegittimità su questo tema». Citando la nota, quindi, il sindaco sostiene che «l’ amministrazione abbia prontamente, presentato apposite richieste di parere al Mef, all’ anu tel e all’ Anci per capire come le eventuali somme da rimborsare dovranno trovare copertura e se i rimborsi andranno effettuati anche in mancanza di una formale richiesta». Ad oggi risulta pervenuta la risposta di Anci e di Anutel entrambe auspicano un espresso ed ulteriore intervento normativo da parte del legislatore per l’ individuazione di un percorso sostenibile per procedere ai rimborsi. «Il comune di San Giorgio Ionico pertanto provvederà ad adeguare il proprio regolamento in materia di Tari per l’ anno 2018 e riceverà le eventuali istanze di rimborso che dovessero pervenire dai contribuenti. Si chiarisce, ad ogni buon conto, che si procederà a esaminare le singole richieste di rimborso subordinando il loro accoglimento alla verifica della consistenza effettiva della utenza intesa come abitazione principale e pertinenza, ed in ogni caso, solo a seguito di apposito ulteriore intervento legislativo».

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