La polemica “L`Ascom smetta di attaccarci e ci aiuti a far pagare meno il pane“
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fonte:
- Il Gazzettino
Riceviamo e pubblichiamo. “Inaccettabile la presa di posizione dell`Ascom , se si considera che l`iniziativa è partita dal Consorzio Panificatori Padovani, da Codacons e, Adusbef e Assimpresa: che cosa vogliono? Abbiamo fatto una analisi della filiera per produrre il pane e abbiamo individuato alcune voci che possono essere eliminate o contenute in termini ragionevoli per diminuire il costo del pane non vedo che cosa ci sia di così scandaloso.Ascom faccia lo stesso, a questo servono le associazioni di categoria, non solo a distribuire careghette ed incarichi super pagati, promuovere costosissimi convegni che spesso non servono a nulla, gestire banali buste paghe e compilare la dichiarazione dei redditi.Siamo in una situazione che è veramente allarmante sia per i consumatori sia per i piccoli artigiani e commercianti, schiacciati dalla grande distribuzione.La presa di posizione dell`Ascom è puramente aleatoria e priva di senso. Esiste il libero mercato e tutti possono fare quello che più ritengono opportuno per incrementare la propria attività commerciale ed artigianale, come le associazioni dei consumatori devono agire per aumentare il potere d`acquisto delle famiglie.E` un segnale che deve essere preso ad esempio da tutti, non essere dissacrato come fosse un bluff.L`aumento da 0,55 a 0,70 euro al chilo è a dir poco ridicolo , a questo punto ai fornai conviene acquistare la farina ai supermercati e non all`ingrosso o dal produttore.La barzelletta del secolo è l`inattività e l`incapacità di Ascom di tutelare gli interessi dei propri soci.Gridare allo scandalo è un palliativo che denuncia come artigiani e commercianti siano lasciati allo sbando senza una politica di ricerca per innovare il settore per esser competitivi. Forse è meglio che Ascom torni a fare le buste paga e la dichiarazione dei redditi e lasci parlare gli esperti, quelli veri, non quelli inventati a suon di raccomandazioni. Si ha quasi l`impressione che non si vogliano toccare i prezzi perché fa comodo così.Per i panettieri: forse sarebbe meglio che cerchiate di collaborare con le associazioni dei consumatori, non siete stanchi di veder diminuire le vostre vendite? Vi siete chiesti perché le vostre botteghe sono sempre meno? Preferite che si pensi che state in qualche modo speculando?La concorrenza con i supermercati è forte, ma anche lì si può intervenire: con una analisi del consumo consapevole e appropriato. Noi l`abbiamo fatta e si può intervenire per arginare il fenomeno.Infine, che dire dell`intervento di Adiconsum e Federconsumatori? Quante iniziative avete preso senza prendere in considerazione le altre associazioni? Vi è stato mai detto nulla? Siamo in un paese libero ed ognuno può agire come meglio crede.Inoltre il tavolo è aperto ai persone di buona volontà, d`altronde i progetti partono sempre su piccola scala… Insomma una reazione infantile, quella di Ascom, Federconsumatori e Adiconsum, che sottolinea l`incapacità di giudicare positivamente l`iniziativa che potrebbe, con la buona volontà di tutti, essere allargata ad altre categorie. Basta piangersi addosso: bisogna reagire e noi l`abbiamo fatto, altro che barzellette.“Maria Chiara Crivellariresp. regionale rapporti istituzionali Codacons.
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