8 Gennaio 2018

La polemica dei sacchetti bio: è giusto farli pagare al cittadino?

 

È guerra per i sacchetti bio. Le telecamere di Mattino Cinque sono entrate in un supermercato per ascoltare le opinioni dei consumatori: “Io non la prendo più sfusa” dice un signore. “Paghiamo tante tasse e ci lamentiamo per 2 centesimi? – commenta una signora – Sono contenta di pagare il sacchetto perché è un atto di civiltà”. Un altro consumatore invece ironizza: “Con la befana ci hanno fatto sto regalo”. La polemica che ha infiammato l’ inizio del 2018 non riguarda solo la nuova spesa ma le modalità di pagamento : anche se un acquirente non vuole il sacchetto, questo viene addebitato lo stesso sullo scontrino in cassa. È inutile quindi attaccare direttamente l’ etichetta sul prodotto, la spesa di 1 centesimo per il sacchetto bio si pagherà ugualmente. Carlo Rienzi del Codacons , in collegamento da Roma, definisce quest’ operazione una “speculazione”: “Chi vi fa pagare i sacchetti commette una truffa. Abbiamo sul nostro sito una querela già pronta. Nessuno vi può costringere a pagare il sacchetto”. Immediata la replica di Simona Malpezzi del PD : “Non abbiamo ingrassato le tasche delle multinazionali. Siamo all’ avanguardia con la Green Economy”.

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