15 Luglio 2019

La plastica, recupero e pregiudizi

Fra i prodotti più innovativi di Italianpack srl c’ è il confezionamento Skin con la carta, in termini tecnici, flat paper board; la tecnologia Skin è sempre più richiesta ed apprezzata nel mercato mondiale dei prodotti freschi e surgelati. «Anche se si parla di carta in realtà viene applicato un sottile strato protettivo di plastica, ma questo non costituisce un problema» spiega il ceo Tomaso Petrini, sostenitore del riciclo della plastica. In un’ economia circolare i flussi di materiali possono essere biologici, in grado cioè, di essere reintegrati nella biosfera; o tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera; riutilizzando i materiali nei successivi cicli produttivi, si riducono al massimo gli sprechi. L’ ultimo spot di Legambiente recita: “Impariamo a riciclare” ed è stato dimostrato che l’ impatto ambientale della plastica rispetto alla non-plastica è inferiore. «La ricerca scientifica ci dice chiaramente che con prodotti alimentari che hanno una shelf-life o vita commerciale (il periodo di tempo cioè, in cui un alimento può essere tenuto in determinate condizioni di conservazione e mantenere ottimali la sua qualità e la sua sicurezza) di due giorni invece che di trenta l’ impatto ambientale è maggiore perché il cibo deve essere consegnato quotidianamente e questo impatta per esempio sul traffico, sul consumo di carburante, sull’ emissione di anidride carbonica e via dicendo – osserva Petrini – dobbiamo iniziare a pensare in maniera olistica, facendo attenzione all’ intero ecosistema, senza dimenticare i diversi passaggi e le relazioni causa-effetto tra le diverse componenti. Dobbiamo immaginare prodotti e processi di produzione virtuosi, poco impattanti, equi e ad alto valore sociale e territoriale». Molto deve essere fatto per diffondere la cultura del riciclo. Corepla e Codacons hanno recentemente realizzato un filmato per illustrare in modo originale le norme per svolgere correttamente la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Per quanto riguarda il tessuto imprenditoriale, il consorzio Corepla ha lanciato un sistema sussidiario di riciclo di imballaggi da commercio e industria. Una quota importante, circa il 35% del totale immesso annualmente sul mercato, non arriva dalle case delle famiglie, ma è costituita da imballaggi che hanno la funzione di permettere la distribuzione delle merci a monte. e. lon.

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