22 Novembre 2001

LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO NON E? ABORTO! IL TAR LASCIA ALLA DONNA LA LIBERTA? DI CONCEPIMENTO




Il TAR Lazio ha deciso. La pillola del giorno dopo non deve considerarsi aborto. Il Tribunale ha messo così fine (ma solo apparentemente) alle polemiche che da tempo accompagnano l?utilizzo di questo farmaco. Le più convinte proteste sono state quelle del Movimento per la vita e del Forum delle Associazioni Familiari. Proteste che si sono concretizzate in un ricorso al Tribunale Amministrativo contro il decreto del Ministero della salute che autorizza l?immissione in commercio del farmaco ?Norlevo? comunemente denominato ?pillola del giorno dopo?. Il CODACONS, al fine di tutelare la libertà di scelta di ogni individuo, è intervenuto ad opponendum, presentando una serie di motivazioni contro le tesi delle due associazioni ricorrenti. Secondo queste ultime, infatti, gli effetti terapeutici del prodotto, impedendo lo sviluppo del concepito, contrastano con il diritto all?esistenza della vita umana fin dalla fecondazione, sostenendo che la pillola Norlevo avrebbe effetti sostanzialmente abortivi.
Il TAR ha dato invece ragione al CODACONS. La I sezione del Tribunale Amministrativo, Giudice Luigi Tosti, ha infatti così disposto: ? …la legge n.194/1978, nel regolamentare i casi di interruzione volontaria della gravidanza, non enuncia una puntuale nozione clinica dell?inizio della ?gravidanza?, e cioè se tale momento coincida con la fecondazione dell?ovulo, ovvero con il suo annodamento nell?utero materno, evento che si verifica in un lasso temporale di circa sei giorni dalla fecondazione?il legislatore abbia inteso quale evento interruttivo della gravidanza quello che interviene in una fase successivamente all?annidamento dell?ovulo nell?utero materno. Tale conclusione è avvalorata dall?art.8 della legge n.194/1978 che in dettaglio prende in considerazione le modalità interruttive della gravidanza e ne impone l?effettuazione con l?intervento di un medico specialista ed all?interno di strutture ospedaliere o case di cura autorizzate, circostanze non peculiari alle metodiche anticoncezionali i cui effetti si esplicano in una fase anteriore all?annidamento dell?ovulo. Il decreto che autorizza la commercializzazione del Norlevo non contrasta con la legge n.194/1978, poiché il farmaco autorizzato agisce con effetti contraccettivi in un momento anteriore all?innesto dell?ovulo fecondato nell?utero materno?.

Con questa sentenza il TAR ha voluto garantire un diritto fondamentale dell?uomo: la libertà di scelta. La pillola del giorno dopo non deve essere considerata aborto e alla donna viene così riconosciuta totale libertà di concepimento.

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