La piaga sociale che prolifica anche in città
Il fenomeno della ludopatia è una delle maggiori piaghe che colpiscono tanti cittadini e tante famiglie della città. Si sono moltiplicate le Sale da Gioco, i Centri per le Scommesse e i Bingo, ed è sempre più frequente imbattersi in locali aperti al pubblico (bar, tabaccherie, circoli privati) che, tra i vari servizi riservati alla propria clientela, offrono la possibilità di giocare alle “slot machine” (o meglio: macchine mangia soldi) e ad altre forme di gioco d’ azzardo. Secondo i dati forniti dal Codacons, almeno il 50% dei disoccupati presenterebbe forme più o meno gravi di ludopatia, e ad esserne affetto ci sarebbe un minorenne su cinque: ben l’ 85% dei puntatori subirebbe una perdita media di 40 euro giornalieri. Dalle storie raccolte attraverso lo sportello Microcredito della Caritas Diocesana di Nola è emerso che il 48% delle persone bisognose di un prestito sono afflitte da debito di gioco e, come raccontato da padre Giorgio Pisano del Centro Antiusura di Portici, tra ludopatia e usura il collegamento è diretto. Un fenomeno devastante per molte famiglie in un momento storico in cui già la crisi economica contribuisce pesantemente sui già precari equilibri familiari. E’ proprio nei periodi di maggiore stress o depressione che la necessità di dedicarsi al gioco d’ azzardo diventa incontrollabile. Coloro che ne sono vittime spesso trascurano il lavoro e gli altri impegni fino ad arrivare in taluni casi a commettere reati. Il dato più allarmante è la sempre maggiore diffusione del fenomeno tra gli adolescenti, e le indagini delle Fiamme gialle lo hanno verificato. (a.f.)
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