«La più sonora delle beffe»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
mongelli, del codacons: «e’ il frutto di mancata programmazione politica»
• «La più sonora delle beffe per il Salento e il più recente sviluppo del paradosso storico di un Sud perennemente in ritardo». Il sindaco Pao lo Perrone attribuisce al governo Renzi la colpa dell’ esclusione del Salento. Invece, per il Codacons, le responsabilità sono delle politiche inadeguate degli enti locali, da decenni. «Se dovessimo limitarci all’ attua lità – dice Perrone – la questione dell’ alta velocità ferroviaria che non va oltre Bari è la più sonora delle beffe per il ?Salento, il territorio in Italia che dal punto di vista dell’ interesse turistico è cre sciuto più degli altri negli ultimi anni e che potrebbe mettere sul tavolo la forza dei numeri, delle presenze, della logica. La realtà di un Salento traino del turismo pugliese che però inspiegabilmente non merita un adeguato sistema di trasporti, è profondamente illogica, oltre che ingiusta» insiste. E aggiunge: «Più in generale, questa vicenda è il più recente sviluppo del paradosso storico che vede il Sud perennemente in ritardo e perennemente tenuto in questa condizione da scelte come questa. Il Governo Renzi in questo senso è meravigliosamente coerente con il passato, in barba ai pro clami» conclude il primo cittadino. Invece, il Codacons chiama in causa i Comuni, la Provincia, la Regione. «Tutto questo abbaiare, oggi, sa molto di lacrime di coccodrillo, di denunce e accuse dopo che i buoi sono scappati – dice per metafore l’ avvocato Piero Mongelli – La verità è che il Salento sta raccogliendo i frutti dell’ assenza di una politica progettuale a tutti i livelli, Comuni, Provincia, Regione. Tutto questo è il frutto del mancato lavoro accumulato nel tempo. Qualche anno fa abbiamo assistito all’ inaugurazione in pompa magna di mezzi dismessi dal Nord. Questa è un’ altra riprova della sottomissione psicologica del Sud, del segno di sudditanza nei confronti del governo centrale. Ora si abbaia alla luna – continua – ma si sapeva già dieci anni fa qual era l’ andazzo». Invece, continua Mongelli, «Lecce deve diventare stazione di testa a tutti gli effetti e per tutte le destinazioni. Anche la strada giudiziaria è limitata». Il Codacons annuncia, infatti, che si attiverà nelle sedi opportune per evitare che una parte importante del territorio venga escluso da questa opportunità. «Ma la strada dev’ essere politica» conclude.
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