3 Giugno 2008

La perla verde riconquista la vista sul mare

La perla verde riconquista la vista sul mare
Cade il muro tra alberghi e ombrelloni

Mezzo chilometro di lungomare strappato all`asfalto. Marmo, fontane, palme: una passeggiata che dal porto si spinge fino a piazzale Roma. Un altro `salotto`, che si affaccia sugli stabilimenti balneari. I riccionesi lo sognavano da vent`anni. Dopo appena tredici mesi di lavori, l`hanno avuto. Domenica sera il botto finale. Dodicimila persone hanno invaso la nuova promenade, la prima realizzata in riviera. Anna Falchi ed Edoardo Costa, in carrozza con il sindaco Daniele Imola, hanno percorso tra la folla i 470 metri completamente pedonalizzati, prima tranche del progetto che continuerà con la realizzazione di un secondo lungomare, quello che dal centro arriva a viale San Martino. Un altro chilometro sottratto alle auto, altri 629 parcheggi scavati sottoterra: 16.5 milioni di euro da investire. A pagare saranno ancora gli operatori turistici e i privati. Nel primo tratto (360 posti auto interrati) gli albergatori hanno praticamente finanziato l`opera. Oltre 30mila euro a parcheggio, un centinaio quelli riservati ad uso pubblico. A RIMINI se ne parla da decenni. Il 13 giugno saranno presentati tre progetti realizzati da altrettante `grandi firme`. Project financing è la parola magica. Il Comune non ci mette un soldo. Per cambiare la cartolina ingiallita del lungomare sono scesi in campo l`inglese Norman Foster, fenomeno dell`architettura hi-tec, arruolato dalla Gecos; il francese Jean Nouvel, vincitore quest`anno del `Nobel` dell`architettura, scelto da CoopSette; il danese Julien De Smedt, talento emergente, per Studio Altieri. INSOMMA, si corre ai ripari. Mentre da Bellaria a Cattolica il modello Riccione detta la linea. Nulla sarà più come prima. Spenti i riflettori sulla passeggiata della Perla verde, le altre litoranee sono invecchiate di colpo. A fare notizia resta la battaglia ingaggiata nei giorni scorsi dal Codacons contro le `strisce blu`. Lungomari come mangiatoia per i Comuni che campano con il business dei parcometri. A Riccione, invece, le macchine finiscono al piano di sotto, lasciando campo libero ai turisti: dalla porta dell`hotel alla spiaggia. Un pass per parcheggiare non più di fronte, ma sotto l`albergo.

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