5 Gennaio 2007

“La pellicola va vietata ai minori non accompagnati“

Rutelli invoca il bollino rosso: “La pellicola va vietata ai minori non accompagnati“

Tutti contro “Apocalypto“. Oggi arriva nelle sale cinematografiche italiane, ma – come c`era da aspettarsi – contro l`ultimo film di Mel Gibson si è già aperta la caccia grossa da parte dei critici e dei politici. Soprattutto di sinistra. L`attore-regista americano, planetariamente noto soprattutto per il film campione d`incassi e di polemiche “The Passion“, ha il torto di essere troppo cattolico, troppo politicamente scorretto e quindi accusato di tutto. Di essere antisemita, violento, teocon e un ubriacone. Leggere la recensione di Natalia Aspesi su Repubblica per averne conferma. Ma ora, contro Gibson, si muove anche la politica. Interviene la presidente della commissione bicamerale per l`Infanzia, Anna Serafini, nonché moglie del segretario dei Ds Piero Fassino, che ha chiesto alla commissione censura di rivedere la sua decisione. Cosi come hanno fatto _ in puro stile bipartisan – i deputati Maurizio Paniz di Forza Italia e Riccardo Villari dell`Unione. È questo punto che decide di far sentire la sua voce addirittura Francesco Rutelli, vice ministro del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali, che chiede di fare in modo che “Apocalypto“ sia classificato come film “sconsigliato“ ai minori. La commissione, deputata alla valutazione delle pellicole da distribuire in sala, non ha posto alcun veto di sorta, mentre appunto Rutelli ha concordato con il titolare della distribuzione italiana della Eagle Picture una lettera, inviata ieri, a tutti gli esercenti sul territorio nazionale ad avere una particolare sensibilità all`ingresso in sala nei confronti dei minori, avvisando il pubblico della particolare crudezza di alcune scene del film e raccomandando la presenza di un genitore o comunque di un maggiorenne, qualora il minore insistesse per l`ingresso in sala. Rutelli non la pensa allo stesso modo della commissione esaminatrice, che rivendica il valore storico del film dedicato alle vicende della civiltà Maya, e comunque il ministro si mostra particolarmente preoccupato per la trasmissione in televisione della pellicola di Gibson, che se sarà priva di alcun divieto potrà essere trasmessa in prime time. In ogni caso, sottolinea Rutelli, “l`aspetto storico del film non risparmia l`impatto psicologico sui minori al cinema e poi in prima serata tv . Secondo passo sarà agire sulla rete televisiva che acquisirà i diritti affinché il film non passi in prima serata“. Ci si chiede come mai il ministro sia stato così solerte nell`intervenire nel caso di Gibson, caso più unico che raro in questioni di questo tipo. Il sospetto è che appunto il fattore “scatenante“ non sia tanto la violenza effettiva contenuta nella pellicola, ma il fatto che ci sia di mezzo quel regista. Non par vero ai verdi di approffittare dell`occasione e così chiedere a gran voce “l`azzeramento per manifesta incapacità di tutelare gli interessi dei minori e dei cittadini italiani della quarta sezione della Commissione di Revisione Cinematografica, che ha giudicato il film di Mel Gibson“. Lo dichiara il capogruppo dei Verdi in Commissione Cultura alla Camera, annunciando persino una interrogazione parlamentare a Rutelli. E dopo le pesanti obiezioni dalle associazioni dei genitori sulla decisione di far uscire il film senza vietarlo almeno ai minori di 14 anni, è sceso in campo anche il Codacons, che con le stesse motivazioni annuncia un ricorso al Tar del Lazio.

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