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20 Giugno 2019

La paziente in lettiga non viene imbarcata Capri scende inguerra

A difendere la posizione della Caremar è Vincenzo Ponti, direttore tecnico del settore armamento e sicurezza della società. «C’ è da assumersi una grossa responsabilità – ha spiegato ieri sera all’ uscita da un vertice in Capitaneria – da parte nostra c’ è tutta la volontà per arrivare ad una soluzione condivisa ma ognuno deve fare la sua parte. Non possiamo mettere a rischio la vita e la sicurezza dei passeggeri. Le istituzioni devono trovare il modo ed ognuno deve contribuire». E sul caso è intervenuto anche il commissario straordinario dell’ Asl Napoli 1. «C’ è da fare chiarezza altrimenti si rischia di far credere che l’ Asl non garantisca il servizio di emergenza e creare un procurato allarme – ha detto Ciro Verdoliva – Noi non abbiamo mai smesso di assicurare il soccorso con elicottero h24 e la Capitaneria di Porto ci ha confermato di aver terminato la manutenzione e dunque da venerdì l’ idroambulanza tornerà regolarmente in servizio». Intanto sulla vicenda è sceso in campo anche il Codacons che ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica. «Si tratta di un episodio molto grave sul quale la magistratura deve fare luce – si legge in una nota – i cittadini malati che risiedono nelle isole non possono vedersi rifiutato l’ imbarco, perché i collegamenti con la terraferma garantiscono loro le necessarie cure sanitarie. Pertanto domani presenteremo un esposto alla Procura affinché apra una inchiesta sulla vicenda, alla luce della possibile fattispecie di omissione di soccorso. Chiediamo inoltre alla Capitaneria di Porto e al Ministero dei Trasporti di valutare il comportamento della Caremar».
c. ca.

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